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MONTODINE

Schiamazzi e danneggiamenti, scatta l'offensiva del sindaco Pandini

Numerose segnalazioni, appello del primo cittadino ai giovani. Intanto partono i controlli

Matteo Berselli

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25 Giugno 2021 - 06:15

Schiamazzi e danneggiamenti, scatta l'offensiva del sindaco Pandini

Il sindaco di Montodine Alessandro Pandini e i danni provocati da alcuni vandali (foto d'archivio)

MONTODINE - Panchine e giochi presi di mira. Cartelli danneggiati. E poi schiamazzi, anche a tarda ora. Così, a fronte delle numerose segnalazioni ricevute, il sindaco Alessandro Pandini si è convinto a lanciare un appello, rivolto essenzialmente ai giovani, ovvero ai protagonisti degli assembramenti che, negli ultimi giorni, sono sfociati in piccoli, anche se fastidiosi, vandalismi.
«Capisco la voglia di libertà e di divertimento, è umana e comprensibile, soprattutto se si pensa al periodo che ci siamo lasciati alle spalle. Ma certe esagerazioni sono inaccettabili: il bene pubblico va rispettato e soprattutto va salvaguardato il diritto al riposo dei cittadini che, di notte, vogliono dormire».

Stando a quanto riferisce lo stesso Pandini, gli episodi hanno avuto come teatro tre, diverse, aree verdi: quelle in via Aldo

Chiedo di rispettare i beni della comunità e tutto ciò che afferisce al patrimonio collettivo

Moro, via Pertini e via monsignor Guercilena, tutte incastonate in zone residenziali. Quindi a stretto contatto con le abitazioni. Non risulta siano stati commessi gesti gravissimi, tuttavia il reiterarsi del fenomeno preoccupa: «Oltre ad alcuni segnali stradali – prosegue il sindaco - sono stati presi di mira gli scivoli e alcune attrezzature per la comunità: chi si rende responsabile di questi comportamenti, deve rendersi conto che poi finiranno per ripercuotersi sulle tasche dei montodinesi, perché le riparazioni o le sostituzioni dei beni danneggiati alla fine le paga il Comune e, di riflesso, la collettività».
L’appello a rispettare le regole base della convivenza civile sarà accompagnato da azioni preventive. Quali? Ad esempio un’intensificazione dei controlli. Il sindaco si è già confrontato con le forze dell’ordine e verrà attivata una forma di sorveglianza un po’ più stringente, soprattutto per quanto concerne il discorso degli orari, che poi è la questione più sentita da chi ha manifestato le proprie proteste. Nessuno, ovviamente, vieterà ai giovani di radunarsi nei parchetti, ma da una certa ora in poi grida e schiamazzi non saranno più tollerati: chi venisse sorpreso a violare la quiete pubblica, rischierà di essere sanzionato.

«Chiedo di rispettare i beni della comunità – conclude il primo cittadino – e tutto ciò che afferisce al patrimonio collettivo. Con un briciolo di attenzione in più e la collaborazione da parte di tutti credo si possa ritrovare la strada maestra».
L’evolversi della situazione verrà ovviamente monitorato, anche perché l’estate è solo all’inizio. Dal Comune confidano che l’invito a comportarsi secondo le regole possa bastare. Diversamente, come estrema ratio, bisognerà ricorrere alla mano pesante, e per chi non lo ricordasse l’ammenda prevista dal Codice penale per il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone è salata: oltre 300 euro.

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Commenti all'articolo

  • Aletti.renzo

    25 Giugno 2021 - 11:22

    Aggiungete un monito anche ai genitori di questi cretini. D'altronde loro replicano quanto vedono loro attorno, dai comportamenti tenuti da coloro che sono più prossimi

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