Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

PISCINA RIAPERTA: LA PROVA

In vasca nell'impianto comunale fra ostacoli e disagi

Siamo andati all’interno della struttura per capire come stanno andando le cose, da clienti qualunque

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

12 Giugno 2021 - 06:45

piscina

CREMONA - Asciugamano sotto il braccio, ciabatte ai piedi, temperatura gradevole: perchè non farsi una bella nuotata nella piscina comunale aperta da un paio di giorni. E così, fra gestione Sport Management e il passaggio contestato a Forus, ecco la prova sul campo, anzi in vasca, all’interno della struttura per capire come stanno andando le cose, da clienti qualunque.

Una riapertura minimal, ma soprattutto per il condizionamento delle norme anti Covid. Non ci sono gli spogliatoi aperti, quindi

Il percorso che porta alla vasca è una sorta di viaggio tra le rovine

bisogna cercare di arrangiarsi in qualche modo. Ma per chi ama fare una nuotata è probabilmente il minore dei mali. Di fatto, al di là del bel sorriso e della gentilezza della ragazza alla porta, il percorso che porta alla vasca è una sorta di viaggio tra le rovine. L’ingresso costa 6 euro (ticket con logo Prime), qualcosa in più se si vuole aggiungere un lettino prendisole. E onestamente, il percorso per arrivare all’acqua è agghiacciante: passaggio tra magazzini polverosi, fino al tratto all’aperto tra una sorta di rovina alla sinistra della piscina coperta, in questo periodo chiusa. Nulla di nuovo, ma di certo non un bello spettacolo.

Prima della vasca da 25 metri sulla destra c’è lo sterminato giardino tra sole e piante e l’erba è ben curata e tagliata di fresco. L’ingresso alla struttura natatoria è un po’ inquietante sotto una doccia dismessa e sbilenca, poi all’interno tutto diventa più ‘normale’. Prima di entrare in acqua si viene accolti da un bagnino gentile che spiega le normative da seguire. Prima il passaggio con le ciabatte all’interno di una sorta di lavapiedi con acqua corrente. Poi ci si può cambiare in un bagno piccolissimo, oggettivamente scomodo, senza possibilità di appendere nulla.

L’ultimo passaggio è quello nella doccia: acqua ‘fresca’, per usare un eufemismo. Serve insaponarsi e ripassare nella stessa vasca lavapiedi del primo step. Da lì in poi il tuffo nell’acqua diventa normale. Qualche vasca avanti e indietro senza problemi, a parte quelli fisici... Non si sentono odori strani, l’acqua alla vista è cristallina ma fredda. «Siamo aperti da due giorni, si deve scaldare piano piano, siamo sui 26 gradi». Una volta usciti ci si asciuga e poi, senza poter fare la doccia, si procede con il percorso a ritroso. Unico vano per cambiarsi il solito bagno, che onestamente preferiamo evitare per la seconda volta.
Un sorriso alla giovanissima dipendente alla reception e poi, in ciabatte e costume, nel parcheggio adiacente alla struttura. Tra un camper e un’automobile vista la presenza incombente della Fiera di San Pietro.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Manuciao

    13 Giugno 2021 - 07:22

    DOVEVANO PENSARCI QUALCHE ANNO FA Prima di darla in gestione ad un privato!

    Report

    Rispondi