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CREMONA: IL CASO

Piscina comunale riaperta. Ma potrebbe già richiudere

Via al «nuovo corso» con Forus. Zanacchi: «Mancano documenti, valuteremo nelle prossime ore»

Lucilla Granata

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readazione@laprovinnciacr.it

11 Giugno 2021 - 10:33

Piscina comunale riaperta. Ma potrebbe già richiudere

CREMONA - Un comunicato di Sport Management, o meglio di Prime, o anzi di Forus, azienda spagnola che gestisce diversi impianti sportivi, annunciava che la piscina comunale di Piazzale Atleti Azzurri d’Italia sarebbe stata disponibile all’utenza ieri mattina e alle 9 l’impianto ha effettivamente, e regolarmente, aperto i battenti. Tra le polemiche, però. Perché resta il fatto che al Comune di Cremona mancano ancora documenti fondamentali che attestino che la situazione sia assolutamente in regola. E se entro oggi alle 12 non verranno forniti, la piscina appena aperta potrebbe anche richiudere.

«Prima non hanno risposto ad una serie di Pec per giorni, poi ne hanno inviata una che è arrivata proprio il giorno dell’apertura dell’impianto, ieri, per dirci che avrebbero aperto — spiega l’assessore allo Sport del Comune di Cremona, Luca Zanacchi —. Mi dispiace, ma le cose vanno fatte in modo giusto e noi continuiamo da tempo a richiedere una serie di documenti, dalla solvibilità dell’azienda ai requisiti oggettivi, passando per quelli che attestino che ci sia la copertura assicurativa, la situazione fideiussioni, quelli per la sicurezza. E potrei andare avanti. Senza questi documenti noi non possiamo accettare che l’impianto sia aperto».
La situazione è complessa a più livelli e non si limita solo alla parte burocratica.

«Il 18 giugno prossimo, Sport management dovrà chiarire in tribunale la situazione e dovrà essere il giudice a legittimare la cessione o l’affitto del ramo d’azienda riguardante le piscine a questo altro soggetto spagnolo — continua Zanacchi —. Detto questo, nel frattempo ci teniamo a comunicare che noi del Comune ci siamo fatti promotori di un tavolo che comprende 10 delle 19 amministrazioni che si trovano nella stessa situazione con Sport Management e che come noi, hanno preso atto senza autorizzarlo, del passaggio di gestione dei vari impianti. Siamo al tavolo in 10 ma in contatto anche con le altre 9. A ciascuna amministrazione Sport Management ha assicurato che le altre avevano approvato il passaggio, cosa che abbiamo verificato non essere vera in nessun caso. Questo tavolo che abbiamo aperto, avrà continuità nel tempo. Dialogheremo, ci confronteremo e insieme decideremo come muoverci in una situazione davvero sgradevole. Attendiamo per domani (oggi ndr) entro mezzogiorno i documenti che mancano. Poi aspettiamo il 18 per la decisione del tribunale. Nel frattempo siamo tutti alla finestra». Acque agitate. Sempre di più.

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