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DA PANDINO A HONG KONG

Manager con Stella d’Italia, Fassina nominato Cavaliere

Da 15 anni nella metropoli asiatica, racconta l’emozione alla notizia: «Non me l’aspettavo»

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stefano.sagrestano@gmail.com

09 Giugno 2021 - 07:00

Manager con Stella d’Italia, Fassina nominato Cavaliere

PANDINO - «I candidati sono sempre tanti: ero ovviamente consapevole del mio impegno all’interno della comunità, ma non me l’aspettavo. Invece è arrivata, inattesa. Sono felicissimo, ho vissuto una grande emozione. So anche quanto i miei genitori possano apprezzare questa cosa, è un regalo anche per loro». Così Paolo Fassina, 51enne che da oltre 15 anni vive ad Hong Kong e lavora come responsabile esportazioni (export manager) nel nord est dell’Asia per l’azienda vinicola toscana Castello Banfi, racconta il suo stato d’animo a pochi giorni dal conferimento dell’onorificenza di Cavaliere della Stella d’Italia. Si tratta di un riconoscimento con cui la Presidenza della Repubblica premia i connazionali che vivono all’estero e si sono particolarmente distinti nella promozione del Paese. Il riconoscimento è stato consegnato a Hong Kong dal console generale Clemente Contestabile, in occasione della festa della Repubblica del 2 giugno.

Fassina, sposato e padre di due bambini di sei e quattro anni, oltre al lavoro che lo costringe a lunghi viaggi — dal Giappone alla Corea del sud, dall’India a Taiwan e pure alle Maldive — è impegnato come vicepresidente del centro culturale della scuola italiana Dante Alighieri della metropoli asiatica. Ha anche fondato la charity collegata all’istituto. «Anche questo aspetto che riguarda la promozione del sistema Italia credo abbia contribuito all’onorificenza», prosegue il manager. «A fare il mio nome è stato anche il comitato dei Cavalieri della Stella d’Italia che vivono a Hong Kong, poi i vari passaggi istituzionali, dal console al ministero degli Esteri sino alla scrivania del presidente Sergio Mattarella. Mi sono trasferito in Asia per ragioni di professionali — racconta —: mi occupavo di vino in Italia per un’altra azienda toscana, seguendo il mercato nazionale. Poi l’azienda mi mandò in Asia e nel 2003 ho iniziato a lavorare con la Cina. Ho avuto modo di rendermi conto delle potenzialità di questo immenso mercato. Infine, tramite persone che avevo conosciuto in una precedente esperienza professionale finlandese, nel 2005 ho avuto l’opportunità di arrivare ad Hong Kong». Alle spalle un diploma all’istituto agrario Cantoni di Treviglio, poi la laurea in Scienze politiche alla Statale di Milano, infine il master a Firenze in marketing del vino. Senza dimenticare le molteplici esperienze all’estero, compreso il Canada.
Socio del Rotary club visconteo di Pandino, di cui il fratello Gian Franco è stato presidente, Fassina fa anche parte dell’Accademia della cucina italiana, fondata nel 1953 a Milano per promuovere la cultura enogastronomica dello Stivale.

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