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CREMA: PONTE DI VIA CADORNA

La Soprintendenza dice «sì». È gara, lavori già in autunno

A luglio il bando per scegliere la ditta cui affidare il consolidamento. Per un anno viabilità a singhiozzo

Cristiano Mariani

Email:

cmariani@laprovinciacr.it

07 Giugno 2021 - 06:45

Ponte di via Cadorna

CREMA - Il via Libera dalla Soprintendenza, arrivato dopo il vaglio del progetto, ha di fatto aperto la strada che farà sparire dossi, portali e divieti per camion e furgoni. Ossia, condurrà ai lavori di consolidamento del secolare quanto strategico ponte di via Cadorna. Ma, inevitabilmente, portandosi pure in dote disagi alla circolazione lungo un asse nevralgico, durante il cantiere. Il cui avvio è previsto per l’autunno e non rimarrà comunque allestito per meno di un anno. «A luglio procederemo con la gara d’appalto», spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici Fabio Bergamaschi, vale a dire l’esponente di giunta che ha seguito passo a passo la pratica dei novanta metri di carreggiata, sorretti da travi in acciaio, che ormai presentano i segni dell’usura e poggiano su piloni in pietra. Insomma, la struttura per il cui restyling l’amministrazione ha previsto d’investire un milione di euro.

L’obiettivo, negli uffici del palazzo comunale, resta evitare la chiusura del collegamento tra piazzale delle Rimembranze e il

Obiettivo del Comune è evitare la chiusura del collegamento tra piazzale delle Rimembranze e il quartiere di San Bernardino durante i lavori

quartiere di San Bernardino durante i lavori. Ma su questo spetto i punti interrogativi sono ben più numerosi delle certezze. E tra gli stessi tecnici c’è scetticismo sul fatto che l’operazione possa essere portata a termine, senza la necessità di blocchi, perlomeno almeno parziali, alla circolazione. Nel frattempo, come detto, il progetto redatto dallo studio di ingegneria, cui erano sono stati commissionati gli accertamenti sulle condizioni statiche della struttura, ha superato l’ultimo passaggio burocratico, quello in chiave conservativa considerati gli oltre cent’anni di storia. E nel mentre i portali in metallo, che dal giugno scorso limitano l’altezza dei mezzi in transito, così da escludere i più voluminosi e quindi pesanti, resteranno al loro posto.

Il progetto esecutivo era pronto sin da ottobre. E dopo i cinque mesi abbondanti con la sola corsia per il centro percorribile e il via libera completo alle porte dell’estate passata, è ora chiaro che il consolidamento non potrà essere ultimato prima di settembre-ottobre 2022. La struttura è nuovamente percorribile lungo entrambe le corsie solo dal 24 di giugno 2020. Ma con le limitazioni suggerite della stessa Mts, ossia la società cui è stata affidata la diagnostica del ponte, mediamente percorso da tre milioni di veicoli l’anno.
Attualmente, il transito è vietato ai mezzi che superino le tre tonnellate di peso. Mentre il limite di velocità è di 30 chilometri orari, garantito da dossi. Ulteriore accorgimento è il distanziamento di 15 metri tra i veicoli, seguendo la segnaletica tracciata sull’asfalto. Il tutto solamente in via «precauzionale», ha sottolineato a più riprese, nei mesi scorsi, l’assessore Bergamaschi.

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