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CASALMAGGIORE

L'oratorio riapre ai giovani con sale autogestite

Locali spaziosi e accoglienti con wi-fi per la nuova casa degli universitari che si tassano e pagano le spese

La Provincia Redazione

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27 Maggio 2021 - 06:51

L'oratorio riapre ai giovani con sale autogestite

CASALMAGGIORE - L’oratorio «Giacomo Maffei» si apre ai giovani della città. Alcuni spazi messi a disposizione da don Arrigo Duranti sono diventati infatti delle sale studio eleganti e funzionali, in linea con le esigenze odierne di molti ragazzi e ragazze universitari. I quali hanno colto l’opportunità di creare e gestire in autonomia questi luoghi di studio e di aggregazione per i loro coetanei. Gli ambienti verranno inaugurati sabato 5 giugno alle 11 insieme a questa «affascinante iniziativa», si legge nella lettera pubblicata sul sito delle parrocchie di Casalmaggiore. Una presentazione, più che una vera e propria cerimonia, nella quale verrà spiegato tutto il percorso di riflessione, prima ancora della sua realizzazione, di questa idea «giovane per i giovani» attuata in questi ultimi mesi.

«Ai ragazzi piace chiamare queste stanze ‘OGM’ — Oratorio Giacomo Maffei —, e riconosco come in questi giorni di ripresa alcuni di loro si siano dati da fare affinché la proposta sia seria e accattivante. Dall’inizio il progetto si è mantenuto grazie alle offerte raccolte in occasione di cene tra i primi fruitori, a oggi improponibili a causa della pandemia. Sempre loro hanno stabilito poi come l’iniziativa non debba gravare sul bilancio dell’oratorio», spiega don Arrigo nella lettera. Infatti, precisa il sacerdote, «il servizio deve essere efficace nonostante non sia finanziato da enti». In questo modo, «i ragazzi hanno quindi deciso di fissare un contributo mensile di 10 euro a testa per i frequentatori più assidui, al fine di coprire le spese di riscaldamento, wi-fi e sistemazione di ulteriori ambienti. Una cifra che consentirà tuttavia di organizzare una cena (quando sarà consentito) per vivere l’Ogm anche in un momento non di studio».

Questo «progetto condiviso» nasce però da una riflessione maturata tra i giovani e l’oratorio. «Nei mesi scorsi la diocesi di

La necessità di alcuni universitari del territorio: studiare insieme e aderire alle proposte dell’oratorio

Cremona ha invitato le parrocchie a ripensare l’oratorio – spiega il vicario —. Riflettere non tanto su come gestirne gli spazi e le attività, ma come offrire un’esperienza costruttiva, significativa e alternativa per i giovani. Uno spazio nel quale loro si sentano protagonisti, possano crescere e vivere ogni momento nello spirito che la nostra tradizione cremonese oratoriana ci ha sempre insegnato». Da qui, lo spunto di dare «fiducia ai ragazzi», i quali «hanno dimostrato di essere responsabili» di fronte a questa opportunità. «Abbiamo capito, poi, come vivere l’oratorio significa anche prendersene cura. Da qui è emersa da alcuni giovani universitari del territorio una bella necessità: quella di sfruttare un ambiente per studiare insieme e allo stesso tempo, aderire alle proposte dell’oratorio». Grazie al passaparola e alle conoscenze tra amici, il progetto è riuscito a raggiungere in poco tempo quasi una trentina di fruitori. La proposta sembra riscuotere un incoraggiante successo, da qui l’idea di «presentare» alla comunità e al territorio casalasco questi nuovi spazi. Con la speranza che «l’esempio degli universitari aiuti e diventi occasione per coinvolgere altri giovani della comunità di Casalmaggiore ad aderire all’iniziativa», conclude don Arrigo.

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