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POMPONESCO

"Chiesa da demolire": la popolazione si divide

Facciata da abbattere oppure no? Ecco le opinioni dei cittadini

Davide Bazzani

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24 Maggio 2021 - 06:41

"Chiesa da demolire": la popolazione si divide

POMPONESCO - Abbattere la facciata della chiesa parrocchiale, come chiede il sindaco Giuseppe Baruffaldi, o lasciarla dov’è, come vuole il parroco don Davide Barili? Difficile strappare un parere ai cittadini di Pomponesco, che magari qualcosa dicono ma a microfoni spenti «perché sa com’è, conosco il sindaco, non vorrei che magari se la prendesse, preferisco non comparire». Scava scava qualche parere a viso aperto, raccolto poco prima e durante la celebrazione delle Cresima di ieri da parte del vescovo Antonio Napolioni, comunque emerge.

Secondo Raffaele Zanichelli non ci sono molte discussioni da fare: «Se la proprietà della chiesa parrocchiale è della parrocchia, è quest’ultima che deve decidere. Se però ci sono effettivamente dei problemi di stabilità, devono essere valutati. Poi l’idea di tornare alla facciata precedente è interessante. Perché no? Magari togliendo la facciata attuale potrebbe aumentare il valore dell’edificio, non so. Potrebbe essere anche l’occasione per metterci mano e sistemarla».


Incrociamo Luca Zanichelli mentre è intento a svolgere un servizio utile al paese e assolutamente benemerito, raccogliendo dalla piazza pezzi di carta e mozziconi abbandonati a terra: «Sono vent’anni che nella dichiarazione dei redditi dono la percentuale alla chiesa e sono stato anche partecipe della ristrutturazione dell’interno della chiesa. A livello artistico non ho potere decisionale, per cui che facciano quello che si sentono, anche perché le diatribe sia a livello politico che religioso ci sono state e ci saranno sempre».


Un altro cittadino, Antonio Dell’Isola, è a margine della piazza ed è vestito da volontario della protezione civile: «Se sotto quella facciata emergesse l’antica chiesa, potrebbe essere anche qualcosa di bello, ma bisognerebbe vedere quali sono i costi. Sarebbe una sorpresa».


Il suo collega Gennaro Falace: «Intanto bisognerebbe valutare bene i pro e i contro. Se ci fosse bisogno di mettere in luce un particolare patrimonio architettonico, si potrebbe valutare, ma a me non dispiace neanche così».


Poi ci sono i pareri di chi parla rigorosamente a microfoni spenti: «Problemi di stabilità quella facciata non li ha proprio. È sicura, so che sono stati fatti in passato degli interventi per consolidarla. L’unica parte forse un po’ sofferente è quella in alto, dove c’è il timpano. Comunque sia io la lascerei così», dice un signore di una certa età. Un altro incrociato vicino al bar: «Creda a me, il 95 per cento dei cittadini di Pomponesco non vogliono cambiare. Sono abituati a vedere la facciata così com’è, non vuole cambiare». Ecco una signora: «È più bella quella che c’è sotto, ha ragione il sindaco, ma siccome è sotto la tutela delle Belle Arti è impossibile fare delle modifiche». Incontriamo un uomo sull’ottantina in bici: «A me la chiesa sta bene così. Spero che su questa storia il sindaco e il prete non facciano come don Camillo e Peppone».

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