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CAPPELLA CANTONE

Discarica, il caso si riapre. Partono i ricorsi contro il no

L'azienda che vuole realizzarla ha notificato l'opposizione. Si va al Tar

Matteo Berselli

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20 Maggio 2021 - 10:52

Discarica, il caso si riapre. Partono i ricorsi contro il no

CAPPELLA CANTONE - La partita non è chiusa. Roncelli Costruzioni ha notificato alla Provincia di Cremona e al Comune di Cappella Cantone il ricorso contro il diniego pronunciato dai tecnici di corso Vittorio Emanuele nei confronti della discarica di rifiuti speciali proposta in una ex cava dismessa a margine della Paullese. In un documento composto da trentuno pagine, l’azienda bergamasca ha definito «illegittimo e gravemente lesivo» il provvedimento emanato dalla Provincia, chiedendone l’a nnullamento previa sospensione dell’esecuzione. Il giudizio spetta ora al Tar di Brescia, anche se la data dell’udienza al momento non è stata fissata.

Passo indietro: il ‘no ’ al progetto di Roncelli risale a tre mesi fa. Dopo un preavviso di diniego del quale, secondo i tecnici della Provincia, la ditta proponente non aveva recepito i punti fondamentali, il settore Ambiente ha bocciato la discarica per una lunga serie di incongruenze e omissioni, in particolare di natura viabilistica. Nel dettaglio l’accesso all’impianto sarebbe dovuto avvenire «tramite l’esistente intersezione a livelli sfalsati posta tra la Paullese e la provinciale 38, senza accessi diretti a raso lungo le strade provinciali. Ogni altro incrocio presente dovrà essere chiuso e definitivamente dismesso».

Prescrizione che l’azienda ha respinto, insistendo a proporre una semplice uscita a raso con corsie di decelerazione o accelerazione ma non una rotatoria. «Previsioni viabilistiche – si legge nel ricorso – che condurrebbero a soluzioni infrastrutturali concretamente impraticabili». Non solo, i legali della ditta parlano anche di «condotta ostruzionistica da parte del Comune di Cappella Cantone» e imputano alla Provincia la violazione dei Piani di gestione e del Piano Cave, oltre alla contraddittorietà con le discipline di recupero delle cave esaurite. Insomma, toni duri e scontro totale, non di facciata.

Il presidente Mirko Signoroni non rilascia dichiarazioni: «C’è un’istruttoria in corso, non mi esprimo». Lo fa invece il sindaco di Cappella Cantone, Francesco Monfredini: «Il nostro Comune si costituirà in difesa del territorio. Ho già affidato la procura a un legale che si confronterà anche Elia Di Matteo, l’avvocato dell’azienda Lameri Cereals, per condividere una strategia difensiva». Al Tar sarà dunque Roncelli contro tutti: Provincia, Comune e la ditta sambassanese.

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