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LA VISITA DI MATTARELLA

Dillo al Presidente. Ecco i vostri messaggi

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La Provincia Redazione

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20 Maggio 2021 - 14:42

«Dillo al Presidente»

I MESSAGGI AL PRESIDENTE MATTARELLA

✅ «Buongiorno Presidente, le scrivo per sfogare la mia rabbia e metterla al corrente di come funziona l'Italia e di come si sente un cittadino che è più di 30 anni che paga le tasse e non si sente assolutamente tutelato dagli enti che dovrebbero erogare dei servizi e invece mettono in difficoltà il Cittadino. Lo sa che in provincia di Cremona riparano le strade solo al passaggio del Giro d'Italia oppure come in questi giorni perché lei viene a fare visita? La strada ex provinciale che passa a fianco casa mia si chiama strada Asolana 343 che è disastrata. Quando passano i mezzi pesanti la mia casa trema. Ho parlato col Comune, ho parlato con la Provincia. Ho parlato con l'Anas che attualmente gestisce la strada ma nessuno fa nulla: le sembra normale questo nel 2021? Le sembra normale Signor Presidente che un medico nella giornata di ieri mi prescrive una visita specialistica prima dell'operazione e Regione Lombardia non fa questo tipo di visita ... Ah sì la fanno a pagamento, a pagamento si fa tutto naturalmente. Il cittadino paga una vita di tasse ma non ha alcun servizio, deve ancora pagare. Non vorrei dilungarmi con altre cose ma voglio solo dirle Signor Presidente un normale cittadino che ha sempre lavorato e che fa fatica a tirare a fine mese come fa ad avere fiducia nello Stato quando si sente dire certe cose, quando i centralini per prenotare sono sempre occupati, quando nessuno si preoccupa dei problemi, nessuno dà risposte eccetera? Serve un radicale cambio di passo dell'Italia. Perché le persone normali non ne possono più di pagare tasse e non avere poco o nulla in cambio. La ringrazio Signor Presidente della Repubblica accetti il mio sfogo e sproni chi ha responsabilità nella Pubblica Amministrazione di ascoltare le persone comuni e i loro problemi che ad oggi pochi ascoltano. Vi auguro ogni bene».  (Riccardo Borrini)

✅ «Gentile Signor Presidente Mattarella, La preghiamo cortesemente di non limitare alla pur significativa giornata di oggi il Suo intervento. Si adoperi per mantenere la Fiera Anafij a Cremona e ripristinare almeno un collegamento al giorno con la capitale. Grazie. E buon lavoro e buon riposo come Lei desidera dal prossimo anno». (Antonio Ferrari, Cremona)

✅ «Gentilissimo Signor Presidente, ho 45 anni, mi è stata diagnosticata la fibromialgia nel 2012. Avrei voluto e vorrei vivere la vita in modo diverso, ma non ho potuto non posso e non potrò farlo fino a quando non ci saranno cure per poter contrastare questa malattia dolorosa e invalidante. Caro Presidente aiuti i malati di fibromialgia ad avere farmaci e dignità.
Se la malattia venisse riconosciuta dalle istituzioni e dalla sanità, ciò rappresenterebbe un punto di partenza per poter iniziare nuovi studi e trovare una cura permettendoci di lavorare con più serenità e permettendoci una qualità di vita migliore e di poter progettare il nostro futuro. Grazie». (Chiara, Cremona)

✅ «Benvenuto Presidente!!! Vorremmo che tutti i politici avessero i Suoi valori, il Suo stile e la sua serietà! Grazie!».

✅ «Benvenuto a Cremona, Presidente Mattarella, una città carina, graziosa, laboriosa, una città che lavora, studia, offre tanto a chi la visita. Io abito in un piccolo e grazioso paese di campagna, Malagnino. Sarò a scuola quando lei sarà in città. Un saluto grande». (Cristina Conca, alunna di V elementare della scuola Amati)

✅ «Caro Presidente, sono uno studente del terzo anno di liceo e desidero farle giungere il mio sincero ringraziamento per la sua visita alla città di Cremona , come cittadino ma soprattutto in qualità di studente formato ai valori della Costituzione. I tempi difficili che viviamo ci insegnano più che mai, quanto siano importante il mantenimento della libertà e della democrazia, conquistate col duro sacrificio dei nostri nonni. Come garante della Costituzione Lei è per noi tutti, in particolare per noi giovani, l'esempio da seguire, la speranza di un futuro migliore del presente. L'evento che Lei inaugurerà nella nostra città, è l'emblema della rinascita della cultura, dopo il buio periodo di pandemia. Solo la cultura infatti può sconfiggere l'ignoranza che è il nutrimento dell'odio e della divisione. Grazie Presidente per il suo instancabile impegno, per il messaggio di speranza che trasmette a noi tutti, per la fiducia nelle giovani generazioni e per il suo monito all'unione e all'eliminazione delle disuguaglianze. Grazie per averci donato il suo tempo prezioso, per averci aiutato a scrivere un'altra pagina della storia della nostra città, del nostro paese, del nostro tempo. La storia infatti non è un libro da studiare ma un libro da scrivere e uomini come Lei , ci rendono orgogliosi di ricordare ciò che Cicerone scrisse in proposito :
Historia magistra vitae. La storia infatti è testimone del tempo, anche di questo tempo sospeso che viviamo». (Gianmarco, 16 anni Cremona)

✅ «Signor Presidente, per favore non elegga più senatori a vita sono un grave torto agli operai che lavorano in fabbrica mentre loro stanno in poltrona. Grazie e buona vita».

✅ «Egregio Presidente della Repubblica colgo questa occasione per parlarle di un piccolo problema non riconosciuto né dalle istituzione e nemmeno dalla sanità. La Fribomialgia
Sapete che noi che soffriamo di #fibromialgia accusiamo fortissimi dolori che variano di giorno in giorno ed anche di ora in ora? È qualcosa che non possiamo prevedere. Per questo vorremmo che capiste che a volte dobbiamo disdire cose anche all’ultimo momento, il che dà fastidio a voi ma altrettanto a noi. Vorremmo che sapeste che noi stessi dobbiamo imparare ad accettare il nostro corpo con i suoi limiti e non è per nulla una cosa facile. Non vi è una cura per la fibromialgia ma cerchiamo di alleviare i sintomi ogni giorno. Non abbiamo chiesto noi di averla.
Molte volte ci sentiamo sopraffatti e non riusciamo a far fronte ad altre situazioni stressanti più di quante ne abbiamo già. Spesso, per molti giorni, non siamo in grado neanche di alzarci dal letto a causa dei forti dolori e della grande stanchezza. Se vi è possibile non date ulteriori tensioni al nostro corpo ed alla nostra mente. Anche se a volte abbiamo un bell’aspetto, non stiamo bene comunque.
Abbiamo imparato a vivere con un dolore costante tutti i giorni.
Quando ci vedete sorridenti non vuol dire necessariamente che non abbiamo dolori ma, semplicemente, che li stiamo sopportando.
Certe persone credono che non sia possibile che stiamo male quando ci vedono bene.
Ma il dolore non si vede.
Questa è una patologia cronica “invisibile” e non è facile per noi averla.
Dovete capire, per favore, che il fatto che non possiamo lavorare come prima non significa che siamo diventati pigri o scansafatiche, per cui, non prendeteci in giro e non ridete di noi in quanto, questa malattia, come le altre, può capitare improvvisamente a qualsiasi persona come è capitata a noi.
La nostra stanchezza e il nostro dolore sono presenti praticamente costantemente e, per questo, dobbiamo continuamente apportare delle modifiche al nostro stile di vita.
Delle cose che possono sembrare facili da fare possono non esserlo per noi e possono provocarci molta stanchezza e molto dolore.
Non necessariamente qualcosa che siamo stati in grado di fare il giorno prima lo possiamo rifare il giorno dopo ma non significa comunque che non saremo più in grado di farlo.
A volte ci deprimiamo: chi non si deprimerebbe con un dolore forte e costante?
Ma non è che abbiamo dolori perché siamo depressi: ci deprimiamo perché abbiamo dolori e per la nostra incapacità di fare ciò che eravamo soliti fare.
Ci sentiamo depressi anche quando non troviamo appoggio né comprensione tra i medici, tra i famigliari, tra gli amici e tra i colleghi di lavoro.
Per noi non è facile rimanere per molto tempo nella medesima posizione.
Questo ci provoca molti dolori e ci vuole del tempo per recuperare.
Per tale motivo non possiamo partecipare a molte attività, perché sappiamo cosa comporta per noi.
A volte, invece, ci andiamo, sforzandoci molto, pur sapendo già come ci sentiremo.
Non è che stiamo impazzendo se a volte ci dimentichiamo di cose semplici, di quel che stiamo dicendo, il nome di qualcuno o se diciamo un parola sbagliata: questi problemi fanno parte della malattia, specialmente nei giorni in cui i dolori si fanno sentire di più.
È strano, tanto per voi quanto per noi.
Siamo davvero felici quando abbiamo una giornata con pochi dolori, quando riusciamo a dormire bene, quando riusciamo a fare qualcosa che da tempo non riuscivamo a fare, quando veniamo compresi.
Apprezzeremmo davvero tanto tutto quello che potrete fare per noi, incluso lo sforzo di informarvi e capirci.
Sono piccole cose che significano molto per noi che abbiamo bisogno del vostro sostegno.
Ricordatevi che dentro il nostro corpo dolente e stanco continuiamo a essere sempre gli stessi.
Cercando di imparare a vivere giorno per giorno, con nuovi limiti e a mantenere la speranza nel domani.
Aiutateci a sorridere ed a vedere le cose meravigliose che la vita ci offre.
Grazie per aver letto questa lettera e averci dedicato del tempo.
Magari ora potrete capirci un po' di più. Mille grazie per il vostro interesse e sostegno».

✅ «Caro Presidente Mattarella. Ho 17 anni e sono nato e cresciuto nella città di Cremona.
Volevo ringraziarla con tutto il cuore per essersi ricordato di Cremona, prima città ad essere colpita dal Covid». (Edoardo, 17 anni, Cremona)

✅ «Gentilissimo Signor Presidente, immigrati: visibili nei doveri, invisibili nei diritti. Presidente Mattarella, felici di accoglierla a Cremona, le chiediamo di rappresentare, come capo autorevole e sensibile di uno Stato democratico, tutti i cittadini italiani e stranieri, indipendentemente dal loro passaporto e dal loro status. L'Italia è per noi come una madre, che può avvolgerci con il suo abbraccio. Spesso ci ha accolti, curati e tutelati, e noi l'abbiamo ripagata con il nostro lavoro, ma altrettanto frequentemente ci ha respinti o tenuti ai margini. Ci ha ricordato i nostri doveri - ma quelli li conosciamo bene - e ci lascia invisibili nei nostri diritti. Perchè stranieri. Stranieri sempre. Siamo stranieri quando ci presentiamo nei mercati la mattina presto, andiamo a consegnare le merci anche nei festivi, lavoriamo nei campi, a volte per pochi euro. Giovani, riders, donne e stranieri, siamo tutti uguali nelle disuguaglianze: invisibili nei diritti. In più gli stranieri privi di un permesso di soggiorno sono molto più che invisibili, sono ricattabili e persi nei ghetti, senza tutele. Presidente, è vero: tanti immigrati sono ormai visibilissimi e bene integrati, e di questo siamo grati alla nostra madre Italia, ma chi bussa alle frontiere dopo viaggi disastrosi da Paesi in conflitto o disastri ambientali, viene tenuto in attesa o respinto, senza neppure sapere cosa sarà il suo futuro, ora anche isolato in navi Covid. Presidente, diventi il nostro presidente, il presidente di tutti. Il Presidente dei diritti. Grazie». (Aftab Ahmed, giornalista pakistano, Cremona)

✅ «Carissimo Presidente della Repubblica, la ringraziamo per tutto quello che ha fatto e fa per noi Italiani con saggezza e umiltà. Affettuosamente» (Carlo, Rina, Giancarlo e Raffaella Bernocchi, Roggione)

✅ «Caro Presidente benvenuto a Cremona. Vorrei invitarla a Izano per far visita a mio figlio Andrea prematuramente scomparso all'età di anni venti. Andrea era figlio unico. Ci potrà dare lei un po' di sollievo a così tanto dolore. La ringrazio». (Lorenzo Caruso, Izano)

✅  «Gentile Presidente, vorrei porre alla sua attenzione la situazione dei separati/divorziati con casa cointestata, dove sempre uno degli ex coniugi, si ritrova nella situazione di dover pagare alimenti, affitto della nuova casa, e Imu sulla casa cointestata, pur non essendo di fatto proprietario di due case. Non si tratta di seconda casa al mare, ma di abitazione rimasta al coniuge assegnatario, e di affitto adottato come ripiego a situazioni purtroppo inevitabili. Molto spesso chi è costretto a lasciare casa è anche colui che paga alimenti a ex mogli e figli, affitto, che comprende pure quota IMU del proprietario, e tasse su una casa che di fatto non ha più. Divorziati=ridotti in mutande. Sono sicuro riuscirà a fare qualcosa per la nostra categoria. Buon lavoro Presidente. Grazie» (Gianfranco)

✅ «Gentile Presidente, sono siciliana , ho 38 anni , sposata e 2 figli di 14 e 12. Ho vissuto momenti difficili, ho subito ingiustizie, ho sofferto e conosciuto l'amarezza, ma non ho mai accettato compromessi, né che qualcuno decidesse al posto mio. Sono rimasta fedele ai miei valori e ai miei ideali. Ho usato coraggio, cambiando vita e città a 38 anni. E oggi, dopo solo 10 mesi, è arrivato inaspettato questo contratto, che è un sogno che si avvera, il mio riscatto, il mio regalo di compleanno in anticipo, il mio schiaffo morale al bigottismo, al clientelismo e al favoritismo. Il mio contratto è la prova che chi cammina con le proprie gambe, e usa la propria testa, alla fine arriva dove vuole. Voglio che sappia che io e miei figli e mio marito abbiamo investito tutto e tanto su Cremona e Cremona ci ha accolto, come una mamma affettuosa, regalandoci un futuro e restituendoci dignità e serenità. Voglio Presidente che sappia che esistono ancora i valori e che ci sono persone disposte a tutto pur di seguirli. Sono felice di essere d'esempio per i miei figli, sono felice di farlo sapere a lei, Presidente. Magari posso essere d'esempio per altre famiglie o altre mamme che come me per alcuni mesi, prima del ricongiungimento, sono dovute stare lontane dai propri figli. Oggi so che ne è valsa la pena. E che le scorciatoie non fanno per noi. Grazie». (Tiziana Genna, 38 anni, Cremona)

✅ «Caro Presidente, io sono un piccolo ristoratore in trincea da un anno ormai, incazzature, preoccupazioni eccetera, mancati ristori, chi più ne ha più ne metta, ma siccome sono anche uno sdrammatizzatore, e senza offesa la vedo sempre un po' spunto ed emaciato, pur venendo lei da una terra dove si mangia benissimo, se ha tempo si faccia portare a mangiare una bella fondina de Maruben in qualche posto a Cremona, sa oltre a Stradivari, Tognazzi e Mina, a Cremona abbiamo anche quel vanto li...i Maruben, cuma i dis i Citaden, buona visita, e mi scusi l'impertinenza, sono un vecchio giocoso». (Beppe Franzosi, Castelverede)

✅ «Buongiorno, a me piacerebbe conoscere la finalità della visita di Mattarella. Si tramuterà in benefici per la nostra comunità? Per il territorio? O sarà il solito discorso da una parte e dall’altra la solita aria fritta, condita da ampi sorrisi e qualche sparuto applauso? Siamo in democrazia, eppure ai cittadini è concesso ascoltare, punto. Che se poi ci sono rimostranze sono bellamente ignorate!!! Ma avete visto la sporcizia, l'incuria in cui si trova la città? Evidentemente meglio fare come le tre scimmie. Grazie dell'ospitalità» (LG)

✅ «Gent.mo Signor Presidente, l’Amministrazione Comunale di Castelverde, attraverso l’Assessorato alla Cultura, ha mantenuto vivi la sensibilità e il desiderio di promuovere Cultura durante il periodo di restrizioni dovute alla pandemia e, seguendo il Suo indirizzo durante il DanteDì, ha voluto attualizzare Dante realizzando questo ciclo di filmati dal titolo “Le Donne di Dante” e ricevendo il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comitato Nazionale delle Celebrazioni Dantesche. Al ritorno in zona gialla ha altresì programmato due eventi significativi: in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Castelverde, la mostra dei disegni danteschi creati dai bambini della locale Scuola Primaria, dal titolo “L’Inferno di Dante... con gli occhi dei bambini”, che verrà inaugurata il 28 maggio, e il recital musicale e letterario, con musiche di Franco Battiato, “Amor che nella mente mi ragiona”. A nome dell’Amministrazione, desidero invitarLa - se il protocollo prevedesse ulteriori spazi di tempo - a visitare la mostra, in forma strettamente privata, al termine del Suo impegno istituzionale a Cremona, martedì 25 maggio. Se ciò non fosse possibile, potrebbe inviare un Suo messaggio che onora il nostro impegno civico e civile? Grazie per l’attenzione, viva cordialità e benvenuto a Cremona!!!» (Fabio Amadini, assessore alla Cultura del Comune di Castelverde)

✅«Presidente Mattarella ci spieghi dall'alto della sua carica istituzionale perché dobbiamo pagare delle tasse altissime in cambio di servizi miserabili! Poi come può permettere il caso nella Magistratura senza intervenire? Poi vogliamo votare!!!!!!» (Fabrizio, 70 anni, Cremona)

✅ «Gentilissimo Signor Presidente, perché noi immigrati siamo Invisibili in Italia, perché noi sentiamo la mancanza di un abbraccio da parte della Terra Italiana». (Aftab Ahmed, Cremona)

✅ «Viva Cremona
Cremona abbandonata
Cremona dei violini e dei caffè
Cremona derubata e colpita al cuore
Viva Cremona
Cremona che muore
Viva Cremona presa a tradimento
Cremona assassinata dai giornali e dall' inquinamento
Cremona con gli occhi asciutti nella notte scura
Viva Cremona, Cremona che vive nella paura
Viva Cremona
Cremona che è in mezzo alla pianura padana
Cremona dimenticata e Cremona da dimenticare
Cremona metà città e metà paese
Viva Cremona isolata
Viva Cremona
Cremona che non ha futuro
Cremona che si dispera e Cremona che non s’innamora
Cremona metà dovere e metà fortuna
Viva Cremona
Cremona fuori dal mondo
Viva Cremona
Cremona con le bandiere
Cremona nuda come sempre
Cremona con gli occhi aperti nella notte triste
Viva Cremona
Cremona che resiste ed esiste.

Chiedo scusa a De Gregori per aver modificato la sua canzone Viva l'Italia». (M.M.)

✅ «Signor Presidente, in occasione della Sua gradita visita a Cremona, colgo l'occasione per rivolgerLe il seguente appello:
Alla luce degli ultimi gravissimi scandali verificatesi all'interno della Magistratura di cui Lei rappresenta la massima autorità, essendo Presidente del CSM (caso Palamara e caso Davigo ....), Le chiedo gentilmente di intercedere, quanto prima, presso il Governo guidato dal Premier Mario Draghi (persona dotata di massima autorevolezza e credibilità!) affinché venga seriamente messa in campo e approvata nel più breve tempo possibile quella "famosa" riforma della Magistratura volta a "tagliare" definitivamente le gambe alle varie correnti e che venga anche finalmente introdotta la responsabilità civile per quei Magistrati che sbagliano!!!
Solo così i cittadini italiani potranno ritrovare la piena fiducia nella giustizia!!!
Grazie per l'attenzione». (Pamela, 47 anni Cremona)

✅ «Gentilissimo Signor Presidente, sarebbe un onore offrirle un caffè (Luigi e Daniela, 63 anni, Cremona)».

✅ «Egregio Presidente, prima di tutto voglio esprimere i miei più sinceri e doverosi ossequi a Lei e alla sua famiglia per quello che avete rappresentato per l'Italia. Ma a Lei voglio chiedere: quali sono le doti che bisogna avere per diventare Presidente della Repubblica? Grazie e auguroni». (Mauro Amici)

✅  «Lo scorso anno ho perso alcuni familiari, difficile e duro periodo, condiviso con il resto del mondo. La parola chiave: condivisione. Purtroppo la conosciamo solo nel senso negativo, ora dobbiamo conoscerla in tutto il suo significato. Impariamo a non rimanere soli, e non lasciamo nessuno solo. Un grosso grazie per la visita al nostro territorio, quando conoscerà Cremona e i cremonesi, capirà cosa vuole per me dire quanto detto sopra». (S., Cremona)

✅«Signor Presidente mi chiamo Rossella, voglio ringraziarla per la sua umanità, per il rispetto che lei ha di ogni persona, vorrei tanto che lei provi ad insegnarci la sua cortesia , la sua educazione.. ne gioveremmo veramente tutti.. grazie per l'attenzione». (Rossella, Cremona)

✅ «Caro Presidente, sono una vecchiolina di 93 anni, costretta su una carrozzella. Vivevo in un paesino del cremonese, ora sono in Liguria per essere curata da mia figlia. Il mio cervello funziona ancora, seguo la televisione e quando ho saputo che lei andava a Cremona mi sono molto commossa perché il mio Presidente della Repubblica andrà nella mia amata città... Grazie Presidente Mattarella, sarò lì col pensiero. Le auguro ogni bene e buon lavoro!!! Perché lei ha tante responsabilità....Con stima». (Luigina, 93 anni, Cingia de' Botti)

✅«Carissimo Presidente mi chiamo Michela. Nel 2020 nonostante tutto ho voluto aprire una trattoria. Essendo di natura sempre positiva. Però ad oggi mi sono trovata sola, abbandonata, nessuno che vuole darmi una mano con finanziamenti. Sono state tante belle parole ma i fatti pochi. Ora mi dica lei perché io devo vedere il mio sogno, il mio futuro, distrutto. Grazie mille». (Michela, mamma disperata)

✅«Buongiorno Presidente, sono molto preoccupata per l'economia nel nostro Paese. In un periodo di difficoltà come quello attuale che ritengo peggiorerà a breve non appena le aziende otterranno il pass per i licenziamenti attualmente sospesi, trovo davvero ingiustificato l'accanimento dell'EU verso aziende del settore plastica che sono da anni in balia della sempre prorogata plastic tax italiana. A gennaio è prevista l'entrata in vigore di questa tassa e mi aspetto una devastante chiusura di piccole aziende. Non sono contro l'economia green ma sicuramente non sono le aziende che gettano in mare o inquinano bensì la gente che non ha rispetto per l'ambiente. Lei davvero pensa che la tanto criticata marea di cotton fioc o bottiglie che ci sono nei nostri mari e oceani sia stata buttata in mare dai popoli della EU? O forse, non è più probabile che le correnti la spingano nei mari EU ma in effetti vengano in essi gettati più a monte probabilmente nei paesi in via di sviluppo nei quali c'è sicuramente il desiderio di migliorare ma senza tanto adeguarsi alle normative UE relative al riciclaggio?
Non trova assurdo penalizzare aziende che sono il fiore all'occhiello del nostro Paese? Mi auguro davvero che lei capisca il mio punto di vista e che faccia qualcosa affinché questa tassa venga accantonata. Grazie mille per la sua attenzione, le auguro quanto di meglio la vita può donarle». (Viviana, 51 anni, Castelleone)

✅«Secondo lei come si può far tornare i giovani a interessarsi della politica... Ovvero riavvicinarsi interessarsi e facendo sì di svecchiare la vecchia politica?» (Diego, 34 anni, Cremona)

✅«Carissimo Presidente vorrei solo dirle che per noi casalinghe che lavoriamo anche se stiamo a casa a badare alla famiglia non avremo mai una pensione per tutto il lavoro svolto con amore e dedizione per la famiglia. Le sembra giusto? E poi nessun politico ha mai fatto una proposta di legge su questo problema. Grazie mille e buona giornata». (Donatella)

✅«Presidente mi saluti col cuore la mia città...sono lontana da quasi 40 anni, l 'ho rivista tante volte ma mi manca tanto... se la penso mi commuovo.. in questo anno di sofferenza ho pensato molto alla mia città.. grazie presidente per essersi ricordato della mia Cremona». (Piercarla, 64 anni, Finale Ligure)

MARTEDI' 25 MAGGIO sarà il grande giorno della visita a Cremona del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato verrà accolto alle 11 in piazza del Comune dalla Fanfara dei Carabinieri e, in Cortile Federico II di Palazzo Comunale inaugurerà la targa in memoria delle vittime del Covid.

Alle 11.30 Mattarella sarà al Campus Santa Monica dell'Università Cattolica in via Bissolati, onorando la promessa fatta lo scorso anno. Un'ora più tardi il Capo dello Stato ripartirà per raggiungere l'aeroporto di Montichiari. 

E in occasione della visita del Capo dello Stato, il quotidiano La Provincia di Cremona lancia una iniziativa che vuole coinvolgere i nostri lettori. Per questi l'invito è quello di inviarci tramite il numero WhatsApp 0372498264, testi o meglio ancora dei brevi video con messaggi rivolti al presidente Mattarella. Aggiungi il tuo nome, l'età e il Comune di residenza.

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