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LA CAMPAGNA DI MASSA

Gli hub accelerano: 1800 dosi a Cremona, 1115 a Crema

Dopo la frenata, si torna ad alzare il ritmo: tutto dipende dalla disponibilità delle fiale

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

18 Maggio 2021 - 06:33

Gli hub accelerano: 1800 dosi a Cremona, 1115 a Crema

CREMONA - Si torna ad accelerare nei centri vaccinali della provincia. Dopo la frenata della scorsa settimana, dovuta alla carenza di forniture a livello regionale – la Lombardia era scesa a 85 mila vaccini al giorno rispetto ai 120 mila di inizio mese –, da ieri a CremonaFiere si è risaliti a quota 1.800 somministrazioni, mentre Crema è tornata abbondantemente sopra le 1.000. Si mantengono costanti Casalmaggiore e Soresina, che nei giorni scorsi non avevano conosciuto particolari restrizioni, tenendosi intorno ai 300-350 vaccini.

A CREMONA MOLTE SECONDE DOSI

Ieri, a Cremona, l’hub ha visto dunque ripartire quasi a pieno regime la propria attività, «comprese molte seconde dosi», fanno sapere dall’Azienda socio sanitaria territoriale. Soprattutto 70enni e 60enni che hanno così completato l’iter di immunizzazione. Fra tre settimane dovrebbe manifestarsi la copertura anticorpale ottimale, così da poter trascorrere un’estate in assoluta serenità, sempre comunque rispettando le disposizioni anti contagio, che garantiscono sia la sicurezza personale, sia il distanziamento. La scorsa settimana Cremona aveva viaggiato a una media intorno alle 1.100 somministrazioni giornaliere. Nei prossimi giorni, invece, dovrebbe mantenere il ritmo di ieri. Stesso discorso vale per Crema, costretta a scendere a 600 dosi tra giovedì e domenica. Con la nuova settimana nell’ex tribunale si sono invece presentati 1.115 vaccinandi. Per oggi e domani ci sono oltre 900 prenotazioni, stesso discorso per giovedì.

A CREMA POSSIBILI 1.500 DOSI AL GIORNO

«Nel prossimo fine settimana – spiega il direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale Germano Pellegata – la stima è di 1.050 persone al giorno». Le dosi somministrate da inizio campagna hanno ormai superato quota 55 mila, entro il week end sarà valicato anche il muro dei 60 mila vaccini. «Tutto dipende sempre dalle forniture – conclude il manager del nosocomio cremasco –: la potenzialità del centro vaccinale dell’ex tribunale ormai la conosciamo bene. Siamo in grado di arrivare a 1.500 somministrazioni al giorno, come avveniva a fine aprile. Se avessimo sufficienti forniture potremmo salire ulteriormente sino a tornare su quei numeri». Nel frattempo in ospedale sono in costante calo i ricoverati per le complicazioni dovute al Covid 19. Siamo ormai a numeri inferiori a quelli dei mesi di gennaio e febbraio – il periodo intercorso tra la seconda ondata tardo autunnale e la terza cominciata a fine inverno –: a ieri, secondo i dati diffusi dall’Asst, i malati erano 40, di cui 29 ricoverati al Maggiore e 11 ospitati nell’ospedale Santa Marta di Rivolta d’Adda, per le terapie post acute, che puntano al ripristino della funzione respiratoria e polmonare. Restano tre i pazienti gravi, intubati e allettati nella terapia intensiva. Sceso a quota 80 persone il numero di coloro che sono assistiti a domicilio dagli infermieri del centro servizi di via Gramsci. Persone colpite dal Covid, segnalate dal pronto soccorso o dai medici di base: grazie a questa assistenza domiciliare si riesce ad evitare il ricovero ospedaliero. Dall’ottobre scorso, quando venne attivato questo servizio, sono state 1.466 le persone seguite a casa dal personale infermieristico, in stretto contatto con gli pneumologi dell’ospedale Maggiore.

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