Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

IL DELITTO DI PARMA

Addio a Daniele Tanzi, la colletta degli amici

Eseguita l’autopsia, funerali da fissare. Al setaccio le memorie dei cellulari dei tre giovani coinvolti

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

11 Maggio 2021 - 11:21

Addio a Daniele Tanzi, la colletta degli amici

Daniele Tanzi e il luogo dell'omicidio a Parma

CASALMAGGIORE - Ieri mattina la salma di Daniele Tanzi è stata sottoposta ad autopsia nel reparto di Medicina legale dell’ospedale Maggiore di Parma. I legali di Patrick Mallardo hanno nominato un perito di parte per assistere all’esame disposto dal Tribunale. L’autopsia è una procedura necessaria nel caso in cui si debbano indagare le cause che hanno condotto alla morte di una persona e deve avvenire nell’immediatezza del decesso. Per questa ragione la si annovera tra gli accertamenti tecnici cosiddetti irripetibili. Per avere gli esiti occorrerà però attendere del tempo, almeno un mese. Ora che l’esame è stato effettuato, la Procura della Repubblica di Parma dovrebbe rilasciare il nullaosta alla sepoltura di Daniele. Le esequie si dovrebbero tenere nel Duomo di Santo Stefano. Intanto, nel corso delle messe di sabato e domenica il parroco don Claudio Rubagotti ha reso noto l’invito di un gruppo di amici di Daniele a sostenere una raccolta di fondi aperta per sostenere le spese delle esequie e in generale la famiglia del ragazzo. La Parrocchia farà da tramite.

Dal punto di vista delle indagini sull’omicidio, l’inchiesta – coordinata dalla Squadra mobile guidata da Cosimo Romano e coordinata dal pubblico ministero Fabrizio Pensa – può ritenersi conclusa. Restano da compiere gli accertamenti tecnici sul coltello usato per il delitto, ritrovato subito dagli inquirenti in un canale vicino al vecchio mulino abbandonato teatro dei fatti, e sulla felpa dell’omicida. Inoltre devono essere analizzati i contenuti dei contatti telefonici avuti dai tre ragazzi coinvolti nella tragedia. Per questo gli smartphone dei ragazzi sono stati sequestrati. Al di là delle questioni tecniche, in città resta intensa l’impressione per quanto avvenuto. Numerose le attestazioni di vicinanza e solidarietà espresse nei confronti della famiglia di Daniele, con un pensiero particolare da parte di tanti ai due suoi fratellini, nati nel 2010 e nel 2013, che frequentano la scuola primaria Marconi. L’Istituto si è stretto subito intorno a loro con una sorta di cordone di protezione sin dal giorno del delitto.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400