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IL DELITTO DI PARMA

Le indagini: Patrick voleva ammazzare anche Maria Teresa?

È un’ipotesi investigativa ma i legali lo escludono: «Fuori dalla realtà»

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

11 Maggio 2021 - 06:20

Patrick voleva ammazzare anche Maria Teresa?

Maria Teresa Dromì e Patrick Mallardo

CASALMAGGIORE - Patrick Mallardo, accusato di avere ucciso il 18enne Daniele Tanzi di Casalmaggiore nella notte tra martedì e mercoledì, resta in cella, nel carcere di via Burla a Parma. «Il giudice delle indagini preliminari alla fine ha confermato il fermo disposto dal pm nella stessa giornata di venerdì scorso – spiega l’avvocato Alessio Barboni di Guastalla, che difende l’omicida insieme agli avvocati Francesco Savastano e Raffaela Santoro di Parma – ed ha disposto pertanto la misura cautelare della detenzione in carcere, disponendo che Patrick debba restare in isolamento, avendo manifestato la volontà di togliersi la vita e anche per le questioni legate al Covid». Mallardo è sottoposto a vigilanza per evitare che tenti dei gesti estremi ed è pertanto sottoposto ad una vigilanza abbastanza serrata da parte del personale di polizia penitenziaria.

Secondo l’avvocato Barboni, anche se «la vicenda potrebbe sembrare chiara», ci sono «aspetti non ancora del tutto ben definiti». Il legale risponde in modo risoluto rispetto al quesito che sta circolando da qualche ora, cioè se sia possibile che nelle

Non sappiamo quale sia stata la molla – afferma il legale -. Ci sono, però, delle questioni da chiarire

intenzioni di Mallardo ci possano essere state anche quelle di uccidere, oltre a Daniele, la sua ex Maria Teresa Dromì. «Mi sento di escluderlo nel modo più assoluto – risponde Barboni –. E’ qualcosa fuori dalla realtà. Teniamo presente che Mallardo ha mantenuto un rapporto con la ragazza fino all’ultimo. Martedì pomeriggio lui, lei e Tanzi erano ancora insieme al parco Ducale di Parma. Facevano parte dello stesso gruppo». Che cosa sia scattato poi, nelle ore successive, nella mente di Patrick, a tal punto da portarlo a uccidere Tanzi, esattamente non si sa. «Non ne abbiamo ancora idea, non sappiamo quale sia stata la molla – afferma il legale -. Ci sono, però, delle questioni da chiarire, dei buchi da riempire nella ricostruzione di quanto è avvenuto in quelle ore. Stando al primo interrogatorio del nostro assistito, reso senza che ci fosse ancora la presenza dell’avvocato d’ufficio, sembrerebbe tutto chiaro, ma a nostro avviso non è così. Ci sono dei punti interrogativi ai quali bisognerà trovare delle risposte. Perché è arrivato a compiere un gesto del genere?».

Per comprendere in modo più definito tutti i fatti, ad avviso dell’avvocato Barboni, occorrerà attendere ancora un po’: «Le condizioni psicologiche di Mallardo, quando lo abbiamo incontrato, erano tali da non consentire di ricostruire esattamente quanto avvenuto. La perizia del medico legale potrà fornire sicuramente degli elementi utili e potrà far capire se effettivamente la ricostruzione effettuata può considerarsi così lineare oppure no». Da qualunque parte la si guardi e al di là delle ricostruzioni che potranno essere fatte, resta tutta la drammaticità di un fatto di sangue che ha coinvolto tre giovanissimi e ha lasciato senza vita Daniel. «Per la loro età si dovrebbero considerare già adulti – osserva l’avvocato Barboni -, ma in realtà si può dire che fossero ancora in una fase post adolescenziale». Un aspetto che lascia ancora di più l’amaro in bocca e un senso di incredulità a tutti.

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