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PIZZIGHETTONE. LE MURA

Il ‘700 torna con le bocche di lupo

Dagli scavi in corso emergono profonde finestre dalla forma particolare

Elisa Calamari

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21 Febbraio 2026 - 17:13

PIZZIGHETTONE - La città murata continua a regalare sorprese. Nell’ambito dei lavori in corso alle casematte lato nord, destinate ad ospitare botteghe ed altri esercizi pubblici, sono infatti state riaperte le ‘bocche di lupo’. Si tratta di profonde finestre, così chiamate proprio per la forma che fa pensare alle fauci dell’animale, che furono aperte nel 1785 nella parete interna, per arieggiare meglio gli ambienti.

Vennero murate all’inizio del ‘900 con l’apertura del carcere militare, per evitare tentativi di evasione. Profonde circa tre metri, conservano una pesante grata all’interno ed una all’esterno dell’apertura. Non solo: ecco spuntare anche gli ingressi originari della fortificazione, documentati già in un disegno napoleonico del 1807.

Quella in corso è dunque la fase del cantiere più delicata e affascinante, perché ai lavori edilizi si accompagnano i rilievi archeologici. Nei giorni scorsi sono inoltre iniziati gli scavi in trincea lungo il fronte esterno delle mura, necessari alla posa delle nuove reti tecnologiche interrate.

Il tutto sotto la costante sorveglianza della Soprintendenza, che ha incaricato la ditta Archeosfera di Sesto San Giovanni del censimento degli eventuali reperti. Parallelamente proseguono gli interventi architettonici: nelle casematte 11 e 21, destinate ad ospitare locali tecnici, sono stati riaperti gli originali archi eliminando le tamponature novecentesche. Nella casamatta 11 è stata inoltre rimossa la finestra moderna sul fossato per consentire il passaggio delle tubazioni, mentre sul lato verso il fiume Serio è stato installato il ponteggio di sicurezza. I lavori sono eseguiti dalla Paolo Beltrami.

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