Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA

Festa del Torrone 2021, tutto pronto per l'assalto finale

Grande attesa per la consegna a Nicolò Govoni del Torrone d'Oro, sabato alle 11.30 nel PalaTorrone di piazza Roma

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

18 Novembre 2021 - 11:56

CREMONA - E' tutto pronto in centro città per l'assalto finale alla Festa del Torrone 2021 che chiuderà domenica 21 novembre. L'evento clou del fine settimana - mentre sono in corso le manifestazioni di contorno - sarà la consegna del Torrone d'Oro, prevista sabato 20 novembre, alle ore 11.30, presso tensostruttura PalaTorrone di piazza Roma. Anche quest’anno la Festa del Torrone di Cremona assegnerà il suo premio più prestigioso, il Torrone d’oro, a chi rappresenta Cremona e il suo territorio in Italia e nel mondo: creato nel 2008, l’ambito riconoscimento valorizza le qualità e il ruolo di chi esprime il carattere del territorio cremonese nella propria attività artistica, professionale e umana. Quest’anno il Torrone d’Oro verrà assegnato al giovanissimo scrittore e attivista per i diritti umani Nicolò Govoni, presidente e direttore esecutivo dell’organizzazione umanitaria internazionale non-profit Still I Rise che apre scuole per bambini profughi nel mondo, e tra i nominati al Premio Nobel per la Pace 2020. Oggi Nicolò dirige Still I Rise in sei Paesi, dando lavoro a circa cinquanta persone nel mondo e ha pubblicato due libri: l’e-book “Bianco come Dio” e “Se fosse tuo figlio”.

VOLONTARIATO, LA SUA MISSIONE

Una vita dedicata agli altri e ai diritti umani: Nicolò Govoni all’età di 20 anni inizia la sua prima missione di volontariato nell’orfanotrofio di un piccolo villaggio dell’India, dove resta per quattro anni, durante i quali si laurea in Giornalismo alla Symbiosis International University nella città di Pune. Prosegue le sue attività umanitarie in Grecia, nei pressi del campo profughi di Samos, dove nel 2019 insieme ad altri volontari fonda Still I Rise e apre Mazì, la prima scuola per bambini e adolescenti profughi dell’isola. Il suo percorso prosegue con altre missioni nel mondo, che vedono l’apertura di nuovi centri educativi – nel Nord Ovest della Siria e presto anche in Repubblica Democratica del Congo – e delle prime Scuole Internazionali al mondo per minori profughi e vulnerabili – in Turchia e Kenya. La vita di Nicolò è divisa tra operazioni umanitari e scrittura. Già nel 2017 autopubblica l’e-book “Bianco come Dio” per sponsorizzare l’istruzione dei bambini dell’orfanotrofio indiano Dayavu Boys Home: diventato un caso editoriale, il libro è stato inserito l’anno successivo da Rizzoli nelle sue edizioni. Diretto testimone delle condizioni disumane vigenti nell’hotspot di Samos, nel 2019 pubblica il libro “Se fosse tuo figlio” (Rizzoli): una denuncia contro i soprusi perpetrati dalle autorità greche sulla popolazione rifugiata presente nel campo. Del 2020 è invece il libro “Attraverso i nostri occhi”, realizzato insieme a Nicoletta Novara e agli studenti del centro educativo Mazì in Grecia: i proventi di entrambi i libri sono stati destinati dall’autore al finanziamento delle scuole di Still I Rise.

 

GUARDA QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

FOTO: FOTOLIVE/SALVO LIUZZI

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400