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BASKET: SERIE A2

Bechi avverte la Juvi: «Ora piedi per terra»

Il coach pronto per tornare in campo domani contro Pistoia: «Uno scontro diretto»

Fabrizio Barbieri

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fbarbieri@laprovinciacr.it

19 Gennaio 2026 - 17:43

CREMONA - Dimenticare in fretta, senza però cancellare quanto di buono è stato fatto. È questo il primo messaggio lanciato da Luca Bechi alla sua Juvi Ferraroni alle porte della sfida contro Pistoia, in programma mercoledì al PalaRadi. Una partita che arriva a poche ore dalla prestigiosa vittoria contro Rimini, ma che per la Juvi rappresenta già un nuovo, delicatissimo crocevia nella corsa salvezza.

«È inevitabile che il pensiero vada alla partita di Rimini. È stata una grande soddisfazione per noi, per la squadra, per la dirigenza e per tutto il popolo cremonese. Una vittoria prestigiosa, per certi versi anche inaspettata, che ci siamo giustamente goduti. Ma la capacità che deve avere la mia squadra è quella di saperla dimenticare. Per quanto dolce, va messa in un cassetto, tra i ricordi: la partita più importante è sempre quella che viene dopo».

E quella che viene dopo ha un peso specifico enorme. Pistoia arriva a Cremona per uno scontro diretto che può valere doppio. «È una partita con una valenza chiara. Prima di tutto perché è uno scontro diretto con una squadra che oggi è dietro in classifica: vincendo potremmo staccarla. Inoltre, avendo vinto all’andata, potremmo portarci sul 2-0 negli scontri diretti».

Un percorso di crescita che, secondo Bechi, non nasce all’improvviso. «A essere onesti, una buona condizione di gioco c’era anche prima. A volte però ci perdevamo nei momenti decisivi. Nelle ultime gare questo salto c’è stato sia dal punto di vista offensivo che difensivo. Abbiamo imparato dall’esperienza: vincere aiuta a vincere». Attenzione però a sottovalutare l’avversario. «Pistoia è una squadra che sta attraversando un momento complicato, ma quando sei con le spalle al muro trovi risorse inaspettate. Dovremo essere bravi a contenere la loro fisicità».

Occhi puntati in particolare sui nuovi innesti: «Buva è il centro titolare da un paio di partite e avrà sicuramente voglia di incidere ancora di più. Il campionato lo metterà progressivamente in ritmo. Insieme a lui c’è Stefanini, un giocatore di qualità che abbiamo visto già a Bergamo. Si inseriscono in un gruppo che magari manca di fiducia, ma che ha esperienza e talento».

Bechi torna poi sulla durezza dell’ultima gara. «Contro Rimini è stata una partita molto fisica. Loro mettono in campo grande energia e una taglia importante, quindi per pareggiare la loro forza abbiamo dovuto fare un extra sforzo. Sappiamo che Panni e Del Cadia stanno convivendo con qualche acciacco, ma non è il momento di lamentarci: i problemi li hanno tutti».

Tra le note positive c’è la crescita di Bortolin. «È in linea con quella della squadra. Sapevamo che era arrivato in condizioni non buone dopo l’infortunio a Scafati. Aveva bisogno di lavoro: all’inizio la fatica ti toglie energia, ma poi te la restituisce nel medio-lungo periodo. Ora ci sta dando un apporto importante, soprattutto a rimbalzo». La Juvi, insomma, sembra aver trovato una nuova identità. «L’energia che si respira ora è palpabile. Ma dobbiamo stare attenti all’effetto boomerang: non c’è motivo di rilassarsi. Ci sono ancora 16 partite e tante vittorie da conquistare».

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