Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

AL PONCHIELLI LUNEDI' 9

Nek in concerto con una tappa cremonese dell'European Tour

«Mi prendo tutto il tempo del mondo per seguire il mio processo creativo e andare all'essenza delle cose»

Luca Muchetti

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

09 Marzo 2026 - 05:10

Nek in concerto con una tappa cremonese dell'European Tour

Nek in concerto

CREMONA - «Cremona è una città meravigliosa, dove suoni difficilmente sbagli. Il teatro Ponchielli è un gioiello, e si, a questo giro verrà investito da sonorità un filo più ruvide del solito!». È la promessa di Nek, che questa sera alle 21 torna in teatro per una tappa del suo nuovo tour, a sette anni dal suo ultimo concerto. Il Nek Hits - European Tour ripercorre tutte i più grandi successi della sua carriera, da Laura non c’è, Fatti avanti amore, Lascia che io sia, Almeno stavolta, Se io non avessi te, Unici, Sei grande, Se una regola c’è, la cover di Se telefonando, e ancora Sei solo tu, Uno di questi giorni, Ci sei tu, E da qui e tante altre. I biglietti sono disponibili sia alla biglietteria del teatro che sui circuiti vivaticket e ticketone.

Il nuovo tour la porterà a calcare palchi prestigiosi in Italia e nel resto d'Europa. Che tipo di energia sente di voler portare fuori dai confini italiani questa volta?
«Suonare all’estero è un privilegio enorme. Da una parte ci sono i nostri connazionali che per varie ragioni vivono ‘fuori’, che hanno voglia di sentirsi a casa per una sera. La loro è un’energia che ti arriva tutta, gioia pura. E poi ci sono i locali, che in qualche modo nel tempo si sono avvicinati alla tua musica, e anche in questo caso la soddisfazione è davvero enorme. Quello che cerchi di fare, sempre, sul palco, è provare a dargli indietro quella gioia, quell’energia, nella speranza di regalare loro un paio d’ore di divertimento e spensieratezza».

Ha rivelato di essere in una fase di scrittura molto intensa, ma con un approccio nuovo: senza la fretta o le scadenze imposte dalla discografia. In che modo questa ‘libertà dal tempo’ sta influenzando il suono e i testi dei nuovi brani rispetto a quanto successo per gli album precedenti?
«In realtà non è stata una scelta. Abbiamo seguito per trent’anni uno schema fisso, album nuovo ogni due anni, tour nel mezzo, e non c’erano alternative. E non sempre il processo creativo ne beneficiava. Oggi nessuno ti pressa per ‘uscire’, e all’inizio può sembrare frustrante. Poi però succede che devi uscire, ma stando molto attento a quelle che sono le indicazioni e i riferimenti (anche musicali) del mercato. A quel punto è meglio fare tre passi indietro, prendersi tutto il tempo del mondo, seguire quello che è il proprio processo creativo, tornare a quella che è l’essenza delle tue cose, evitare qualsivoglia forma di compromesso, e se e quando sei pronto, uscire. Non so quanto questo stia realmente influenzando il mio modo di fare le mie cose. Devo scoprirlo anch’io probabilmente!».

L’abbiamo vista nei panni di coach a The Voice Senior e Kids. Qual è la lezione più importante che questi talenti ‘over’ hanno insegnato a un artista dalla lunga carriera come lei?
«Entrambi, Senior e Kids, per ragioni ovviamente differenti, non hanno aspettative. E questa cosa è straordinaria. Stanno su un palco a cantare per puro piacere di farlo, si divertono, e non sono condizionati da nulla. A differenza dal professionista che a volte i condizionamenti li ha, e non sempre questa cosa aiuta».

Qual è oggi la sfida che più la stimola e la fa sentire pronto a rimetterti in gioco?
«Imparare sempre, affrontare nuove sfide, è la cosa che più mi stimola. La radio prima, la televisione da qualche tempo a questa parte, fare nuove esperienze e da ognuna di queste ‘portare a casa’ qualcosa. Esperienza, gratificazione, e tanto altro».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400