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FEDE E TRADIZIONE. IL VIDEO

Santa Maria di Lamo: due processioni alla cappella

Fedeli partiti da Pontirolo e San Lorenzo de' Picenardi per il tradizionale appuntamento devozionale e propiziatorio

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

03 Maggio 2022 - 19:02

PIADENA-TORRE - La cappella di Santa Maria di Lamo, appartenente alla famiglia Griffini e collocata nel territorio comunale di Torre de’ Picenardi, ieri sera, è stata il terminale di due processioni in mezzo ai campi partite in contemporanea alle 20.30 da due punti diversi: la chiesetta di San Rocco a Pontirolo, frazione di Piadena Drizzona, e San Lorenzo de’ Picenardi, frazione di Torre. Una novità, dopo lo stop imposto dalla pandemia. La funzione è stata propiziatoria, per la buona riuscita delle seminagioni, con la finalità di attirare la benedizione divina sull'acqua, il lavoro dell'uomo e i frutti della terra.

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Fedeli raccolti alla cappella di Santa Maria di Lamo, appartenente alla famiglia Griffini, dopo aver partecipato alle processioni

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Ad accompagnare i fedeli con le fiaccole in mano le preghiere guidate dai rispettivi parroci: don Antonio Pezzetti, affiancato dal vicario don Paolo Fusar Imperatore, e don Claudio Rossi. Prima è arrivato a destinazione il gruppo partito da Pontirolo, pochi minuti dopo quello in arrivo da San Lorenzo. Suggestivo, come sempre, lo scenario, con la cappelletta illuminata, le fiaccole colorate, la luce del tramonto come sfondo.

Don Pezzetti ha spiegato ai presenti che la messa sarebbe stata celebrata da don Rossi, anche come primo momento celebrativo dei suoi quarant’anni di messa. Presenti anche i sindaci di Piadena Drizzona e Voltido, Matteo Priori e Giorgio Borghetti.

“Penso che se siamo qui è perché abbiamo risposto ad un invito dello Spirito Santo - ha detto don Claudio nell’omelia -. La cosa bella è proprio la presenza di tutti voi, il modo migliore per me di iniziare a dire grazie per questi quarant’anni di messa che mi hanno sempre arricchito. I parrocchiani sono la vera ricchezza e non posso che ringraziare il Signore per quanto mi ha fatto accadere. Abbiamo trascorso due anni sentendo che ci mancava la vita e adesso siamo qui per essere portatori di una umanità nuova. Purtroppo è in corso una guerra che non ci coinvolge direttamente, ma ce la sentiamo un po’ addosso. Questo ci fa chiedere che cosa sia essenziale, ed è lo spirito di umanità, nel camminare insieme”.

Don Claudio ha infine benedetto la Madonna del Coronavirus in terracotta collocata nella Cappelletta e realizzata dall'artista Luciano Marini di Isola Dovarese, assistito durante l’installazione da Mario Margotti, l'astrofilo che ha realizzato una Meridiana nella Cascina Pontirolo. Durante la processione da Pontirolo, è stata portata la “Lanterna del Po”, iniziativa promossa dal gruppo Amici del Grande fiume di Polesine Zibello (Parma), che ha proseguito così il suo viaggio di pace fra le terre del Grande Fiume, dell’una e dell’altra riva. Il viaggio è iniziato, nelle scorse settimane, a Zibello, proseguito poi a Isola Pescaroli nel santuario della Madonna della Fiducia e, quindi, a Brancere. Prossima tappa di nuovo Brancere per poi partire con destinazione Calendasco (Piacenza).

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