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CASTELFRANCO D'OGLIO

«In armonia con il Creato». Il vescovo prega sulla barca

La prima volta di Antonio Napolioni all’antica sagra patronale di San Bartolomeo

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

29 Agosto 2021 - 21:37

«In armonia con il Creato». Il vescovo prega sulla barca

La suggestiva benedizione dalla barca del vescovo Antonio Napolioni accanto alla statua del santo

CASTELFRANCO D’OGLIO (PIADENA DRIZZONA) - «Ben vengano queste tradizioni», ha detto il vescovo Antonio Napolioni, intorno alle 19, sul sagrato della chiesa di Castelfranco d’Oglio, a conclusione della messa di San Bartolomeo da lui presieduta, con la benedizione dalle acque del fiume, affiancato dal parroco don Antonio Pezzetti e dal vicario don Paolo Fusar Imperatore. È stata la prima volta del presule nella frazione piadenese e ad accoglierlo è arrivata tanta gente. L’Unità pastorale di Piadena, Vho e Drizzona ha profuso il massimo impegno per organizzare il tutto al meglio. Presente anche la protezione civile Platina. Alle 17.30 il sindaco Matteo Priori, sul sagrato ha accolto il vescovo: «A nome di tutti i miei concittadini del Comune di Piadena Drizzona, che rappresento, porgo un saluto di benvenuto qui tra noi. Grazie di essere qui, grazie di condividere con noi questa giornata particolare. Infatti oggi celebriamo la giornata zonale per il creato a cui fa da cornice e motivo conduttore la ‘Laudato si’, la seconda enciclica del santo Padre Francesco. Ma non solo. Oggi qui a Castelfranco d’Oglio festeggiamo e ricordiamo San Bartolomeo, uno dei Dodici, e pescatore anche lui. Volevo anche ricordare – ha continuato il sindaco – che qui dove ora ci troviamo un tempo esisteva il porto di Castelfranco, dove attraccavano le barche che da Venezia attraverso il Po e l’Oglio qui sbarcavano il sale per continuare il loro viaggio verso il lago d’Iseo dove imbarcavano il legname. Perciò abbiamo tanti elementi che ci permettono di collegare e capire meglio il tema della giornata zonale di oggi».

In chiesa, don Antonio ha a sua volta ringraziato il vescovo «per essere venuto a celebrare questa funzione così cara a questa comunità». Parole di gratitudine anche da monsignor Napolioni: «Mi colpisce la bellezza di questo luogo, di questa chiesa e di questa assemblea». Nel corso della funzione liturgica il vescovo non ha detto l’omelia, riservandola per la fine della funzione. Ad accompagnare il corteo al fiume sono state le note del BandOglio, una formazione bandistica diretta dal maestro Giancarlo Agosti e composta da musicisti residenti sulle rive dell’Oglio, da Ostiano a Bozzolo. Il presule, con l’assistenza in acqua dei vigili del fuoco, ha impartito la benedizione.

Quindi il corteo è tornato in piazza, dove monsignor Napolioni ha fatto una riflessione parlando del «Creato», tutto ciò «che permette la vita di ogni essere: l’aria che respiriamo, la terra che calpestiamo, l’acqua del fiume. Tutto ciò ci ricorda che dietro c’è un pensiero d’amore, quello di Dio. E noi possiamo essere in armonia con il creato se non pensiamo di esserne i padroni. Quello di cui c’è bisogno è un amore umile, come quello di quelle famiglie che hanno abitato casolari anche sperduti». Quanto al fiume, «è un luogo di incontro. Ben vengano le amicizie tra tutte le persone». Non è mancato un pensiero e una richiesta di preghiera «per l’Afghanistan e i suoi bambini».

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