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SANREMO

Premio Tenco, "canzoni sulla strada per Itaca"

Sul palco, tra gli altri, Fiorella Mannoia, Mogol Enrico Ruggeri, Stefano Bollani e il cremonese Lorenzo Colace nella backing band

La Provincia Redazione

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25 Ottobre 2021 - 17:09

SANREMO - "Apparteniamo a un club che ama la cultura. Ecco perché ci piacciono le canzoni, queste canzoni che ci accompagnano sulla strada per Itaca, le canzoni che non tacciono, le canzoni che non si inginocchiano, le canzoni che riscaldano, le canzoni che curano, le canzoni che sono ricordi d'infanzia, le canzoni che vengono da mille silenzi, le canzoni che amano la Piazza Grande, le canzoni di mala reputazione, le canzoni dell'esilio, le canzoni che non vogliono andare alla guerra, le canzoni di quelli che non hanno niente, le canzoni che ascoltano la libertà di notte, le canzoni che cantano al tempo delle ciliegie, le canzoni che si alzano al mattino e si trovano di fronte il nemico, le canzoni che ci dicono che la storia siamo noi, le canzoni che ci dicono che i sogni sono possibili. In definitiva, le canzoni che, come il pane quotidiano, fanno parte di una cultura necessaria, che ci alimenta l’anima e la conoscenza, che ci fa liberi, indipendenti e solidali, in definitiva ci fa umani." Non ci sono parole più appropriate di quelle pronunciate da Pere Camps in occasione della consegna del premio all'operatore culturale, per descrivere cos' è il Premio Tenco.

 


Tre giorni di incontri, appuntamenti, dibattiti tra persone che arrivano a Sanremo da tutta Italia (e non solo) per condividere la comune passione per le canzoni. Nel corso degli anni la rassegna ha acquisito sempre più prestigio per le proposte e i contenuti culturali e per la qualità dei nomi presenti con esibizioni esclusive. Quest'anno sul palco si sono avvicendati ben otto Premi Tenco: Fiorella Mannoia, Mogol (per le opere realizzate con Lucio Battisti), Enrico Ruggeri, Stefano Bollani, Vittorio De Scalzi, Paolo Pietrangeli, Marisa Monte (Premio Tenco Internazionale), Pere Camps (premio all'operatore culturale) e Gianni Coscia (premio speciale per i suoni della musica). Oltre le serate al teatro Ariston, il Tenco è costellato di tanti piccoli (e grandi) eventi collaterali che si sviluppano lungo l'arco dell'intera giornata, dal lungo mare di Sanremo fino ai vicoli stretti e scoscesi della città vecchia, per poi prolungarsi nelle lunghe nottate dei Dopo Tenco.

Il chitarrista cremonese Lorenzo Colace (al centro) sul palco dell'Ariston al Premio Tenco

In queste giornate i musicisti svolgono un ruolo fondamentale, non solo perché con i loro strumenti accompagnano i diversi artisti, ma perché animano ogni occasione improvvisando jam session assolutamente inedite, anche e soprattutto per il piacere di divertirsi e suonare insieme.  Animatore di tanti di questi momenti di improvvisazione, con la sua chitarra, è stato quest'anno il "nostro" maestro Lorenzo Colace, che anche fuori dall'Ariston (dove si è esibito con Peppe Voltarelli, Rusó Sala, Sighanda e Joan Isaac) non si è davvero risparmiato. Una partecipazione che si inserisce in un rapporto, quello tra Cremona e il Tenco, di lunga data: a partire da Chicco Santini, indimenticato e poetico paroliere (collaboratore tra gli altri di Gino Paoli e Giorgio Conte), al funambolico rapper Frankie hi-nrg, fino ai giovani fratelli Bodini de La Scapigliatura. Il Tenco è anche e forse soprattutto il piacere dell'incontro. Sarà per questo che ogni volta che finisce si parte con un leggero senso di nostalgia. Ma anche con la certezza di ritrovarsi, come i veri amici.

(con la collaborazione di Laura Rossi)

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