L'ANALISI
03 Gennaio 2026 - 16:56
Il nuovo comandante provinciale Pier Nicola Dadone e a destra Michele Castore
CREMONA - Cambio imminente al comando dei Vigili del fuoco: dal 31 gennaio Michele Castore lascerà il posto a Pier Nicola Dadone. Il primo diventerà comandante a Monza-Brianza, il secondo proviene da Piacenza. L’ingegner Castore prima di arrivare nella nostra città, nel settembre 2024, era stato a Verbano Cusio Ossola. Nel corso della carriera ha ricoperto il ruolo di funzionario in diversi comandi tra cui Sassari, Como e Milano, maturando una profonda conoscenza delle dinamiche locali e delle sfide legate alla sicurezza antincendio.
«A Cremona mi sono trovato molto bene e ho trovato una struttura consolidata, un territorio presidiato dove le risposte alla cittadinanza vengono date in tempi brevi – commenta –. Fra le principali emergenze affrontate ci sono stati diversi incidenti stradali, oltre agli interventi legati al maltempo e in particolare quello della Pasqua 2025 caratterizzata da pioggia intensa, che ha portato ad allagamenti, cadute alberi, scoperchiamento di locali. Senza dimenticare naturalmente gli interventi più ordinari, come aperture porte e incendi. Qualche mese fa un rogo in cascina ci ha visti impegnati per 24 ore consecutive».
Castore evidenzia anche la grande collaborazione con tutte le forze dell'ordine e il cruciale ruolo di coordinamento della Prefettura. Ricorda infine l'impegno relativo al ponte in ferro che collega a Castelvetro Piacentino: proprio il comando Vigili del fuoco di Cremona si era mosso in seguito ad un esposto sulle cattive condizioni del viadotto, erano così seguiti tavoli di lavoro legati agli importanti lavori di manutenzione. Infine la prevenzione incendi: «Cremona ha una vocazione prettamente agricola, quindi gran parte dell'impegno ha riguardato allevamenti zootecnici e impianti biogas».
Per il successore Dadone, originario di Cuneo con famiglia a Brescia, quello di Cremona sarà il quarto comando dopo Crotone, Pavia e appunto Piacenza. Fra le sue esperienze professionali sono da citare anche quelle in attività di soccorso durante numerose calamità, come i terremoti in Umbria, all'Aquila e in Emilia. Conferma che i rapporti fra le città vicine erano già ben coltivati, perché come sottolineato anche da Castore esiste un “meccanismo solidale reciproco” che porta le squadre dei Vigili del fuoco ad intervenire in supporto specialmente nelle zone di confine.
«A Piacenza — dice l'ingegner Dadone — mi sono trovato bene, ma avvicinarmi a casa, tornando anche a lavorare in Lombardia, è per me un'opportunità di cui sono felice. Le due realtà sono abbastanza simili e infatti anche nel Piacentino, dove si trovano due autostrade, gli interventi sugli incidenti stradali sono stati parecchi. A Piacenza però la vocazione è per lo più logistica e, dunque, l'attività di prevenzione antincendio ha riguardato prevalentemente grandi magazzini destinati alla movimentazione di merce. Effettivamente collaboriamo spesso con Cremona, per interventi in zone di confine come ad esempio a Castelvetro».
In attesa dell'avvicendamento e di un più dettagliato bilancio sull'attività 2025 dei Vigili del fuoco di Cremona, il 2025 in Lombardia si è chiuso con ben 94.646 interventi del 115. Tra i comandi più sollecitati ci sono naturalmente quello di Milano (29.754 interventi), seguito da Brescia (9.955) e proprio da Monza-Brianza (8.060) dove andrà Castore. A Cremona gli interventi sono stati invece 3.561, vale a dire in media poco meno di 10 al giorno.
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