Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA

«Paesi che vai», le riprese in piazza Duomo

Un'atmosfera rinascimentale anima il centro cittadino, trasformato in set per la puntata del format di RaiUno in onda da sette edizioni

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

18 Maggio 2022 - 17:11

CREMA - La stessa scena riprovata più volte, il regista con il megafono che urla: «Azione» e il drone che si libra il volo. Sembrava di essere tornati di nuovo sul set di un film in piazza Duomo. Non più un’ambientazione anni ’80 come per «Chiamami con il tuo nome», ma un’atmosfera rinascimentale, ricreata grazie alle dame viscontee di Pandino e agli altri figuranti in costume e soprattutto grazie alla Cattedrale, al palazzo vescovile e alla Torre pretoria del palazzo comunale. Al lavoro la troupe della trasmissione Paesi che vai, da sette edizioni in onda sull’ammiraglia di mamma Rai, ogni domenica alle 9,30.

Il conduttore e ideatore Livio Leonardi ha scelto di raccontare Crema, le sue bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche, inquadrandole in un’ambientazione veneziana, per ricordare l’indissolubile legame con la Repubblica di San Marco, già celebrato con la partecipazione della città agli eventi del 2021, per i 1.600 anni dalla fondazione della Serenissima. Le riprese per la puntata del format di RaiUno erano iniziate martedì, con l’incontro della troupe con il sindaco Stefania Bonaldi e la salita sulla torre campanaria del Duomo. Ieri mattina si sono concentrate tra la Cattedrale e il comune. Nel pomeriggio a palazzo Zurla De Poli. Ad accogliere Leonardi, in sella alla sua bici (una citazione del film premio Oscar di Gudagnino), il Camerlengo e il Podestà, con le nobili famiglie della città, l’«isola in terraferma», dominio dei dogi dal 1449.

Il sindaco Stefania Bonaldi

Le riprese andranno avanti ancora un paio di giorni: «Evidenziamo – sottolineano Leonardi e i produttori – lo spirito rinascimentale di bellezza che Venezia seppe portare in città. Condurremo il pubblico televisivo in un viaggio dal 1499 ai primi del ’900, attraverso le vie selciate del centro, gli edifici ornati, i giardini segreti dei palazzi nobiliari». Leonardi racconterà della svolta urbanistica attuata dalla Serenissima in favore di uno stile prestigioso e raffinato, affinché la città ispirasse l’eleganza delle nobili famiglie che vi giunsero numerose. Poi la miracolosa storia di Santa Maria della Croce, santuario divenuto simbolo della città, per poi condurre gli spettatori alla scoperta dei luoghi in cui è stato girato il film di Guadagnino.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400