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SOCIETÀ E TESSUTO ECONOMICO

Enrico Letta a Crema: «In Lombardia stavolta corriamo per vincere»

Il segretario nazionale del Pd oggi in città per un affollato intervento nella sala convegni di via Di Vittorio. Sull'alternanza scuola-lavoro: «Siamo contrari agli stage a costo zero»

Paolo Gualandris

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pgualandris@laprovinciacr.it

06 Maggio 2022 - 16:28

CREMA - In un mondo con sempre meno punti di riferimento per il futuro per via della pandemia prima e dei venti di guerra oggi, due le parole d’ordine per cercare di costruire il futuro: «Proteggere la società e il suo tessuto economico; insieme: a tutti i livelli, da quello europeo fino agli enti locali». In estrema sintesi questo il messaggio inviato da Enrico Letta, segretario nazionale del Pd, oggi a Crema per un affollato intervento nonostante l’orario non certo «facile (inizio alle 14, puntualissimo!) alla sala convegni di via Di Vittorio condivisa da Associazione degli Industriali e Libera Associazione Artigiani di Crema.

Un incontro organizzato dal Pd a sostegno del candidato sindaco Fabio Bergamaschi, e con le categorie economiche e produttive. Il leader del Pd è «approdato» a Crema in compagnia di Michele Bellini, il giovane cremonese che ha messo a capo del suo staff. Ad attenderlo molti elettori e rappresentanti del mondo della politica e dell’impresa. Tra gli altri i dem Luciano Pizzetti, Matteo Piloni, Bruno Garatti, gli imprenditori Cesare Baldrighie, Umberto Cabini, il sindaco Stefania Bonaldi con l’assessore Cinzia Fontana.

Enrico Letta e il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni

Dopo un breve saluto del segretario provinciale Pd, Vittore Soldo, microfono ai padroni di casa. Marco Bressanelli , presidente della Libera ha rivendicato con orgoglio la «capacità del territorio di aver indicato la strada della buona politica nel recupero dell’ex Olivetti diventato in dieci anni da area di crisi a occasione di lavoro per tremila addetti». Poi ha snocciolato uno dopo l’altro i «nodi che inquietano le imprese»: il rischio di disperdere il patrimonio di conoscenza per l’espulsione dal mondo del lavoro di chi va in pensione, la conseguente difficoltà del ricambio generazionale, il mancato sostegno dello stato ai giovani che vogliono avvisare un’impresa, la loro formazione. Gli ha fatto eco Francesco Buzzella, leader degli industriali Lombardi, che ha sottolineato come «senza un tessuto industriale importante non si sarebbe riusciti a superare la pandemia, come ben sanno quei territori dove la manifattura è stata smobilitata». Ma anche che ora, con la guerra, si aprono scenari difficili: «La politica deve dare attenzione alle attività produttive».


Sollecitazioni raccolte del segretario del Pd: «Abbiamo la pace come obiettivo primario. Premesso questo, siamo di fronte a un momento unico. A una sfida alla quale non eravamo preparati. Certo, ammette, «con il costo dell’energia quadruplicato, servono interventi choc a sostegno delle imprese e delle famiglie». Basta con le scorciatoie come quella di affidarsi interamente all’approvvigionamento di gas dalla Russia. «Unità e programmazione» le linee guida. «Per fortuna ci sono un governo forte e un leader come Mario Draghi», ammette. In un intervento a vasto spettro, Letta si è soffermato in particolare sulla formazione: «Mi da una buona ragione per tornare in Italia?, mi chiedevano molti ragazzi che ho incontrato a Parigi. Era il mio cruccio: in Italia non abbiamo in sistema di formazione continua ad alti contenuti professionalizzanti. Consideriamo gli stage nelle aziende non un pezzo della formazione, ma un modo per l’ingresso del lavoro a titolo gratuito. Sono contrario a tale approccio».

Il segretario del Pd con la sindaca di Crema Stefania Bonaldi


A Bergamaschi la chiusura. «Crema è una città vivibile con benessere diffuso, compito di una buona amministrazione è proteggere questa dimensione. L’esperienza dimostra che i migliori risultati si ottengono quando lo si fa insieme: per questo se sarò sindaco, spero che le nostre linee telefoniche saranno caldissime», ha auspicato guardando i rappresentanti delle imprese.



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