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IL VIDEO DAL TRIBUNALE

Carrera sull’intercettazione: “La mia frase è stata male interpretata”

Nell’interrogatorio di garanzia il tassista ha risposto a tutte le domande del gip. E spiega: “Sto vivendo una situazione che non avrei mai immaginato. Mi auguro che Luca si riprenda presto”

Francesca Morandi

Email:

fmorandi@laprovinciacr.it

22 Febbraio 2022 - 12:58

CREMONA - Al termine dell’interrogatorio di garanzia, il tassista Giovanni Carrera e il suo avvocato Paolo Bregalanti hanno rilasciato alcune dichiarazioni riguardo l’incidente della notte di Natale. Quella notte, Luca era sul taxi con le amiche Ramona e Alessia. Dalla Chiave di Bacco, in piazza Marconi, alle 3.30 Carrera li aveva portati al B&B in via Mantova. Venti euro il costo della corsa. Luca ne aveva 10, voleva saldare con il bancomat, ma il tassista non aveva il pos. La discussione, le ragazze che, spaventate, scendono. Stava scendendo anche Luca. Carrera è ripartito con il portellone aperto. Luca verrà trovato in un lago di sangue in via Mantova, nei pressi della Credem. Il gip Pierpaolo Beluzzi ha mandato Carrera ai domiciliari dopo l’intercettazione shock del 7 febbraio scorso. Il tassista era appena stato interrogato dal pm Francesco Messina, il quale gli aveva detto che Luca era a casa, ma le sue condizioni erano ancora molto serie. Carrera ha preso il telefono: «Il pm mi ha detto che il ragazzo non ci sta ancora con la testa. Bene, così non può raccontare la sua verità. È positivo». 

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