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È decollato da Cape Canaveral il nanosatellite cremonese

Creato dalla Cshark del 28enne Alessandro Fanni. Applicazioni infinite: dalla Smart City alla telemedicina

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

13 Gennaio 2022 - 16:41

CAPE CANAVERAL - È decollato alle 16.30 dalla base di Cape Canaveral il primo nanosatellite di Cshark, la start up con sedi a Cremona, Piacenza e Cagliari guidata dallo scienziato 28enne cremonese Alessandro Fanni. Il razzo vettore Falcon 9 Block 5 di Space X, mediante la missione Transporter-3, ha lanciato il nanosatellite Pilot-1 a circa 700 chilometri dalla Terra. Pilot-1 è soltanto il primo di una serie di altri nanosatelliti che saranno messi in orbita per costituire in breve tempo una vera e propria costellazione.

«Rimarrà in missione tre anni e questo mi darà modo, nel frattempo, di migliorare la tecnologia misurando l’usura nello spazio - spiega Fanni -. I campi di applicazione sono già infiniti, ma con il vantaggio della copertura massima dallo spazio e con consumi minimi, potremo collegarci con la rete di sensori per svariati usi. Ad esempio, per quanto riguarda Cremona ho già iniziato a parlarne con A2A e Aem, che come aziende pubbliche potrebbero usufruire di queste applicazioni per la Smart city o per Smart parking. Ma sarà possibile anche controllare dissesti idrogeologici, compiere monitoraggi automotive e poi la telemedicina, intesa come controllo delle cure a domicilio per i pazienti cronici. Grazie al pannello di controllo fatto in Pongo, il medico potrebbe infatti valutare live i parametri del paziente».

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