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CASALMAGGIORE: IL VIDEO

"Il Museo che ho nella testa", il gioco-concorso per i visitatori del Diotti

L'ospite diventa protagonista attraverso la realizzazione di un video della durata compresa tra 20 e 60 secondi

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

06 Dicembre 2021 - 14:19

CASALMAGGIORE - Realizzare un video della durata compresa tra 20 e 60 secondi che accosti un’opera del Museo Diotti ad un brano musicale, un brano narrativo-poetico letto in prima persona, o anche la produzione di un intervento creativo originale come una performance, un contributo grafico o di video arte. Così si può sintetizzare il progetto “Il Museo che ho nella testa. Quando il visitatore diventa protagonista”, presentato in sala consiliare. «L’idea - ha esordito l’assessore alla Cultura e al Turismo Marco Micolo - è nata da Roberta Ronda, capo settore Cultura e Istruzione del Comune ed è finanziata da Regione Lombardia. Mi è piaciuta per la sua particolarità che si sposa con l’intento di fidelizzare il pubblico, cosa particolarmente significativa dopo quasi due anni di pandemia che ha allontanato i più fedeli visitatori».

IMPRESSIONI SULLE OPERE ESPOSTE

Il progetto, ha continuato la Ronda, «è nato in un periodo molto difficile. Io stessa, abitando a Sabbioneta, per un mese e mezzo non sono riuscita a ritornare al Museo e da lì è nato lo spunto per ricordare le opere. Chiedere alle persone di restituirci le loro impressioni sulle opere esposte è il gioco che abbiamo voluto mettere in atto. Invitiamo tutti a partecipare, lo si può fare dai 14 anni in su (per i minori viene richiesta l’autorizzazione di un genitore, nda)». Emanuele Piseri e Marco Goi, esperti nel campo dell'audio-video, della grafica e della comunicazione offrono il loro supporto. «L’idea mi ha interessato perché offre possibilità di interattività - ha sottolineato Piseri -. In genere si usufruisce delle opere d’arte in modo passivo, ma in questo caso viene stimolata la creatività personale per creare una propria elaborazione. Il video deve essere realizzato in uno dei formati più diffusi: .mp4; .mov., mpg, .avi. L’immagine dell’opera mussale prescelta deve necessariamente essere presente per almeno il 25 per cento della durata complessiva del video». Serve anche scrivere una dichiarazione, lunga al massimo 1500 battute, sul “concept” del prodotto e l’indicazione puntuale delle fonti utilizzate per la realizzazione del video, come la base musicale, il titolo dell’opera di riferimento o eventuali altri contributi.

Il Museo è a disposizione per fornire una consulenza ai visitatori che intendono partecipare. Sia Piseri che Goi saranno disponibili al Museo, su appuntamento, sabato 11 dicembre e domenica 19 dicembre dalle 9 alle 13. I video devono essere consegnati al Museo entro le 12 del 24 dicembre e una commissione, appositamente costituita, individuerà i vincitori che saranno proiettati giovedì 30 dicembre nel teatro Comunale alle 18.30 nel corso di un incontro che sarà fruibile anche in streaming. Info 0375-284428 o 200416.

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