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Sul Canale Vacchelli la balneazione è vietata dal 2017

Da quando è stato realizzato tanti i tragici incidenti. Bagnanti esposti a gravissimi pericoli

La Provincia Redazione

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21 Giugno 2021 - 21:00

CREMA - Esiste un’ordinanza firmata del 2017 dal sindaco Stefania Bonaldi che vieta espressamente la balneazione nel canale Vacchelli. Il divieto tassativo è di carattere permanente e la durata è illimitata. Qualche anno fa, da parte del Consorzio irrigazioni cremonesi fu avanzata una richiesta in tal senso, in considerazione della pericolosità del percorso fluviale.

Da quando è stato realizzato, infatti, i tragici incidenti che hanno causato l’annegamento non sono mai mancati. Il divieto, emesso ai fini della salute e della salvaguardia della pubblica incolumità, è esteso a tutto il tratto ricompreso nei confini del Comune di Crema, ma anche altri Comuni lo applicano. La bassa temperatura dell’acqua, la velocità della corrente e la presenza di numerosi manufatti idraulici creano infatti violente variazioni dei flussi in profondità, esponendo i bagnanti a gravissimi pericoli, purtroppo celati dalla limpidezza ed apparente tranquillità superficiale. Chi non rispetta l’ordinanza rischia una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 500 euro.

Canale irriguo che deriva dal fiume Adda, voluto dal senatore Pietro Vacchelli e realizzato tra il 1887 ed il 1892 dal Consorzio irrigazioni cremonesi, la via d’acqua è lunga 34 chilometri. La sua portata è di 38,5 metri cubi al secondo e consente l’irrigazione di un’area di ottantamila ettari. Prima che fosse realizzata la piscina comunale, il canale era il punto di ritrovo estivo dei cremaschi, il cosiddetto Mare dei poveri.

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