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I RITI RELIGIOSI

Comunità musulmana, Ramadan più forte del Covid

Le quattromila famiglie della provincia hanno vissuto il mese sacro con attenzione e devozione

Giacomo Guglielmone

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gguglielmone@laprovinciacr.it

14 Maggio 2021 - 09:52

CREMONA - Anche quest’anno la pandemia ha inciso sulle pratiche del Ramadan, ma la comunità musulmana cremonese (in provincia quattromila famiglie) lo ha vissuto con attenzione e devozione. Iniziato la sera del 12 aprile scorso, il Ramandan 2021 è terminato l’altro ieri sera. E ieri mattina a Cremona c’è stata la preghiera conclusiva (la festa dell’Eid Al Fitr, per la fine del digiuno), anche questa nel pieno rispetto delle norme anti Covid. Si è svolta nel piazzale antistante le piscine comunali, alla presenza di centinaia di fedeli. Ancorché in versione ridotta, la conclusione del «mese torrido», i giorni nei quali Maometto ricevette la rivelazione dei primi versi del Corano, è stata molto sentita. Lo si capisce dalle parole di Lahcen Maguini, responsabile della moschea nonché volto dell’integrazione a Cremona, un uomo che ha sempre fatto dell’intelligenza e del dialogo le leve della propria azione, a cominciare da quel che accade nel luogo della fede musulmana a Cremona, il centro culturale islamico La Speranza di via San Bernardo.

«Durante questo periodo abbiamo dovuto spesso tenere chiuso a causa delle misure anti Covid. Abbiamo sempre seguito le

È stato un periodo molto duro per la nostra comunità. Abbiamo avuto molte vittime a causa del Covid-19

indicazioni delle autorità e, di fatto, ci siamo adattati all’andamento della pandemia e delle varie zone che mutavano di colore a seconda della situazione. Nel corso dell’ultimo anno - spiega Maguini, 53 anni, da 25 in Italia - abbiamo aperto il centro islamico solamente per due mesi. È stato un periodo molto duro per la nostra comunità. Abbiamo avuto molte vittime a causa del Covid-19, in particolare persone anziane». Anche durante l’ultimo mese non è stato possibile tenere sempre aperto: «Non è stato possibile fare tutte e cinque le preghiere giornaliere previste. Siamo riusciti a farne tre: quella delle 13,30, quella delle 17,30 e quella delle 20. La preghiera finale di stamani (ieri, ndr ) ha visto la presenza di molti fedeli. Voglio ringraziare le autorità che ci hanno permesso di organizzare anche quest’ultimo rito - prosegue Maguini -, in particolare il Prefetto e il comandante della Polizia locale».

RIPRESE: FOTOLIVE - JONATHAN TOTO

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