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CREMONA

Raduno al cimitero e saluti fascisti nonostante il divieto

Adunata non autorizzata dal sindaco, presenti gli agenti della Digos, carabinieri e Polizia locale

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

08 Maggio 2021 - 14:34

CREMONA - Austriaco di nascita, trevigiano d’adozione, don Floriano Abrahamowicz, prete lefebfvriano negazionista, in passato ha fatto molto parlare di sé. Per le sue dichiarazioni choc sulle camere a gas naziste («So che sono servite a disinfettare, ma non so se vi è stato effettivamente ucciso qualcuno»). Per aver definito «una cloaca» il Concilio Vaticano II, gettando i testi tra le fiamme. E per aver celebrato, a Verona, una messa per l’ex SS Priebke. Oggi era annunciata la sua presenza al cimitero per commemorare la morte di Benito Mussolini e di Roberto Farinacci, il ras di Cremona. Ma all'ultimo momento la sua partecipazione e' saltata. Al raduno . Una trentina di militanti dell'ultra destra - organizzato dal Comitato onoranze funebri della Repubblica sociale italiana, anche stavolta non autorizzato dal sindaco Gianluca Galimberti, a dare notizia dell'assenza del prete è stato Gian Alberto D'Angelo, portavoce del Comitato. Davanti all cappella del campo santo dice: "All'ultimo momento don Floriano ha avuto una malattia molto sospetta. Io sono stato contattato dalla Digos che mi diceva per quale motivo don Floriano sarebbe venuto a celebrare la funzione. Ho risposto che non avrei certamente chiesto a don Floriano di starsene a casa sua e di proibire ai nostri caduti di avere una funzione. Combinazione, alle 8.30 mi dice che non può venire. Io non voglio accusare nessuno", ma D'Angelo l'accusa la lancia contro il sindaco Galimberti. "Un sindaco fazioso che proibisce tutto". Poi, il suo "grazie per essere qui nonostante la pandemia e i divieti". La Digos ha negato la ricostruzione di D'Angelo.

Quindi, ha parlato Claudio Fedeli, 97 anni, tenente della guardia repubblicana della Rsi, consigliere comunale del Movimento sociale per tre mandati, "con i sindaci Zaffanella, Garini e Bodini". Fedeli ha invitato i giovani "a studiare, studiare, studiare. E a leggere, leggere, leggere i nostri libri per cercare la verità e tentare di riabilitarci". Alle 11 , il corteo si è mosso lungo il viale del cimitero blindato da polizia, carabinieri e vigili. Prima tappa, la tomba di Farinacci, dove è stata deposta una corona d'alloro con la scritta 'I tuoi camerati'. Si è recitato il Padre nostro, poi saluti romani e l'intonazione di 'Giovinezza Giovinezza'. Seconda tappa, davanti al cippo dove sono raccolti i resti di alcuni degli oltre cento morti della Rsi insieme a quelli di tre militari tedeschi rimasti senza nome. Qui è stata deposita la corona d'alloro. Al grido di 'presente' e con il saluto romano sono stati salutati Mussolini, Priebke, il maresciallo Petain. La commemorazione si è svolta regolarmente ed è stata filmata dalla Digos. 

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