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Cremona

668 Sushi Wok

Nella palazzina Liberty di via Mantova a Cremona elegante sala-ristorante e ampio spazio self service

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

07 Gennaio 2014 - 17:54

668 Sushi Wok
Tre filoni culinari (giapponese, cinese e italiano) per due diversi ambienti (ristorante e sala self service): il 668 Wok Sushi non ricalca l’impronta fusion che fa tanto etno-chic,maaffianca piatti di tradizioni gastronomiche tra loro distanti creando un triplice binario che collega il Mediterraneo al Far East. All’interno dell’elegante palazzina Liberty— in disuso da anni e ora restaurata dal proprietario Giorgio Mantovani— del Foro Boario di Cremona sono stati ricavati spazi ariosi e funzionali: oltre le fontanelle colorate (un po’ China Town...) collocate all’ingresso, si spalanca il salone riservato ai clienti del ristorante. Gli stucchi e le decorazioni che campeggiano sulle altissime pareti (una meraviglia) trovano un coraggioso contraltare architettonico, comunque in sintonia con il respiro del locale, nel bianco elemento verticale che cattura lo sguardo non appena varcata la soglia. La tripartizione del menu è ben inquadrata nella carta e i piatti della tradizione del Belpaese rivelano una certa ricercatezza nell’interpretazione del capo-chef Nicola Rossi. Tra gli antipasti: tortino di polpo con patate e patè di olive nere; culatello di Zibello riserva e salame nostrano cremonese; tartare di manzo con capperi, scalogno, prezzemolo, senape e tuorlo d’uovo. Nella lista dei primi gli gnocchi di patate viola con salsa di ciliegini e ricotta salata di pecora sono una piacevole scoperta; incuriosiscono anche la vellutata di piselli con calamaretti a spillo e il risotto carnaroli alle castagne e tartufo nero. Passando ai secondi, non delude il guancialino di pata negra alle tre senapi accompagnato da un morbidissimo flan alla zucca; da provare anche la tagliata di tonno su insalata riccia e ristretto di aceto balsamico e la tagliata di vacca vecchia con rucola, grana e aceto balsamico. Il balzo nel mondo dei sapori nipponici è un’esplosione di profumata naturalezza: il pesce crudo è freschissimo. Il sashimi viene tagliato alto circa un centimetro: un boccone davvero generoso. E la scelta di sushi e maki è quantomai ampio e stuzzicante: da non perdere il maki agli scampi. Per i fan della «J Kitchen» la classica barca offre a 35 euro una vasta combinazione di portate. Riccoma canonico il comparto dedicato al cibo cinese. I sapori orientali sono prevalenti al self service, al piano inferiore, dove vige la formula «all you can eat»: con 19,90 euro (bevande escluse) si può assaggiare tutto fino a sazietà. Pesce e carne alla griglia compresi. Nei vassoi, che non restano mai vuoti, si trovano soprattutto i piatti della ‘terra del drago’, mentre su un nastro trasportatore in perenne movimento si ‘pesca’ sushi a volontà. Discreta la carta dei vini, con una sessantina di etichette tra cui non mancano Champagne e rossi della più nobile tradizione italiana. Menzione speciale per l’ottimo gelato del maestro Maurizio Ghisolfi.
Vittoriano Zanolli
(provato il 28 dicembre 2013)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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