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LA POLITICA DEL TERRITORIO

Sgarbi: «Io sindaco di Soncino? Per ora c'è il mio partito»

Il parlamentare e critico d’arte: «Di solito mi candido in città che cominciano con la lettera S...»

Andrea Arco

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andreaarco23@gmail.com

15 Gennaio 2022 - 18:34

Sgarbi: «Io sindaco di Soncino? Per ora c'è il mio partito»

Sgarbi e Grazioli

SONCINO - Il partito di Vittorio Sgarbi correrà alle amministrative del borgo nel 2025. Lo ha confermato ieri il professore a La Provincia: «Certamente sì. Rinascimento si presenterà in tutte quelle realtà che sono rappresentative della cultura del nostro Paese. Penso dunque a Soncino come a Urbino, ad Assisi, a Ferrara».

Il critico d’arte non scioglie invece fino in fondo, e comprensibilmente dato che mancano tre anni alla tornata, la riserva sulla sua candidatura diretta: «Soncino ha meno di 20 mila abitanti, dunque non sussisterebbe incompatibilità col mio ruolo da parlamentare ma questo è da valutare nel tempo. C’è anche da dire, d’altronde, che ho sempre fatto il sindaco di città d’arte che iniziano per ‘S’, quindi perché no?».

Prima bisogna comunque formare la squadra e, vox populi, in realtà ci sarebbe già una ‘base elettorale’ identificata nella meravigliosa enoteca medievale dei Cinque Frati dove si sarebbero già riuniti i promotori di questo ambizioso e inedito progetto.

TRE ANNI ALLE ELEZIONI.

Sgarbi sindaco di Soncino tra tre anni? Non è una certezza ma adesso pare chiaro che non si tratti neppure di una boutade. Il prof ci pensa e peraltro il suo amore per la città medievale non l’ha mai nascosto: «Ho amici a Soncino, città meravigliosa e che esprime arte e storia. Rinascimento è un movimento molto serio che punta a valorizzare l’aspetto culturale delle realtà in cui si presenta e non dubito di trovare candidati con questa vocazione nel borgo. Ho in mente un mondo sociale di assoluta garanzia intorno all’editore Binda che ben conosco e che stimo. Se mi candiderò sindaco? Non è impossibile e neppure contrario alle normative ma è un aspetto secondario da discutere più avanti. Intanto possiamo dire con certezza che mi incontrerò ancora coi soncinesi per fare queste e altre valutazioni e organizzare Rinascimento».

sgarbi

Il politico e critico d'arte Vittorio Sgarbi

San Serverino Marche dal ‘92 al ‘93 (MC), poi Salemi (TP) dal 2008 al 2012 e infine Sutri (VT) dal 2018 a oggi. Certo una battuta di spirito, ma solo fino a un certo punto. Quando Sgarbi sostiene di aver fatto il sindaco soltanto di città d’arte che iniziano per la lettera ‘S’ certo non ricorda male. E se questo non basta di sicuro a confermare una sua futura candidatura a primo cittadino del gioiello sull’Oglio, basti ricordare ai molti che seguono le cronache locali che in diverse occasioni, e non senza platea, il numero uno degli esperti nel campo ha definito inestimabili le opere della Pieve di Santa Maria Assunta e gli affreschi di Santa Maria delle Grazie.

D’altronde il Vittorio nazionale non è certo il primo a elogiare l’unicità del elpaese sotto ai Matéi o addirittura a innamorarsene. Solo per citare due colleghi, non meno illustri, così ebbe a dire Philippe Daverio delle pareti nella chiesa di via Galantino sul Corsera 7 anni fa: «Sono uno degli esempi più belli di un manierismo nascente che si dimostra a conoscenza del meglio della pittura contemporanea dell'intera penisola».

Gli fa eco, parlando sempre del nascosto tesoro campestre, il maestro Bernard Berenson «Siamo di fronte a uno degli schemi più elaborati di tutto il Rinascimento».

Insomma: non manca la volontà (c’è la conferma del leader), non mancano le basi (a Soncino nell’arte s’inciampa letteralmente), non manca il materiale (rocca, Pieve, Santa Maria, parchi, paesaggi e musei) e certo non mancano i volontari. Rinascimento Soncino non è ancora nato e già deve fronteggiare mille sfide. Ce la farà? Ai posteri l'ardua sentenza.

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