L'ANALISI
25 Marzo 2026 - 16:27
SONCINO - L’impresa resta una e le giornate per farcela son sempre otto ma, se è vero che la curva fa da dodicesimo in campo, una Cremo che ha 43mila studenti sparsi per la provincia che urlano alla volata parte, forse, con quella marcia in più. Poi, che siano proprio tutti grigiorossi è da vedere, ma almeno sui soncinesi il dubbio non si pone. Qui, tra una lezione e l’altra, si fa il Var col pennarello. Tra l’altro nella patria del campanilismo snobista per eccellenza e durante la corsa alla D dei nostrani, qualcosa vorrà pur dire.
Perché in tutte le scuole c’è l’ora di religione e il dopomensa. Ma alle elementari di via Marconi le due cose si mischiano. Invece della pennichella, tornati dal convento cinquecentesco della Galantino post-pappa, i bambini diventano ultras. Che è poi appunto questione di fede. L’idea è nata, com’è giusto e ovvio che sia, per gioco.
Il loro docente, Agostino Alberti, ha diviso la classe in base agli interessi degli allievi: c’è chi è più riflessivo e ama gli scacchi e la dama, ed ecco servite le scacchiere; c’è chi vuole staccare e ‘rollare’, a voi il calcioballilla; poi le freccette (come le forbici di ArtAttack, mai con la punta) e i fogli da disegno.
Niente imposizioni: dipingi quello che ami. E cosa volevi mai che comparisse? Ovviamente la sassata astronomica di Maleh che quasi butta giù il Tardini e la stoccata elegante di Vandeputte. Un caso, si potrebbe pensare, saranno magari stati tutti attaccati alla televisione quel sabato, oppure hanno il papà o la mamma super-tifosi.
Macché, all’ombra della rocca è la normalità assoluta e i primi tifosi sono loro. Anzi, questo laboratorio serve giusto per riempire 25 minuti di pausa tra una campanella e l’altra col pranzo in mezzo, ma racconta un amore ancora contenuto. Di mezzo c’è stato un murale tutto a tema Cremo, che sarà svelato a breve e, sì, l’hanno fatto sempre i bambini.
Un attaccamento alla maglia viscerale, sostanzialmente inspiegabile per chi la vive da fuori. Loro però non fanno una gran fatica a spiegarsi, anzi: «Sono i nostri idoli e vengono anche a trovarci. Perché non dovremmo tifare la Cremo…?». In effetti.
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