L'ANALISI
24 Marzo 2026 - 15:33
RIPALTA CREMASCA - Undici metri per scrivere una pagina di storia del calcio italiano ed entrare in un club assolutamente esclusivo, di cui facevano parte solamente in tre: Denis Godeas, Antonio Martorella e Marcello Diomedi.
L'attaccante Mattia Marchesetti ha realizzato la rete che lo colloca nello speciale albo dei calciatori italiani ad avere segnato almeno una rete in tutti i campionati di calcio italiano dalla serie A alla Terza categoria. La quarantaduenne punta, originaria di Capergnanica e residente a Ripalta Cremasca, ha chiuso il cerchio di marcature iniziato nella lontana stagione 2001-2002 con la maglia della Cremonese in C2, grazie al gol realizzato su calcio di rigore nella partita di Seconda categoria tra Trescore ed Oratorio Sabbioni.
A undici metri dalla storia, che cosa ha pensato quando ha tirato il calcio di rigore?
«Innanzitutto vorrei ringraziare il presidente Paolo Favalli, il tecnico Simone Bertolasi e tutti i i ragazzi del Trescore che sono stati veramente stupendi in questi mesi. Nella gara contro l’Oratorio Sabbioni hanno fatto una cosa molto importante, tutti hanno cercato di farmi segnare. L’occasione migliore non poteva che essere un rigore, non così facile e scontato segnarlo. In quel momento mi è passata davanti tutta la carriera, sono andato concentrato verso il dischetto, pensando a come l’avrei tirato. Sapevo che pesava tantissimo quel pallone e alla fine ho calciato verso l’angolo come ho sempre fatto. Quando la palla è entrata, è stata una liberazione mi sono messo a piangere in campo. È stata una soddisfazione, poi dopo la partita ho ricevuto messaggi di tanti ex compagni, ed è stata una cosa molto bella».
Ricorda ancora il primo gol in carriera?
«Sì. Avevo compiuto diciotto anni da poco. Me lo ricordo molto bene perché era giorno di sagra a Capergnanica. Era l’11 novembre 2001 e giocavo in C2 nella partita tra Cremonese e Pavia allo Zini: avevo segnato la rete del vantaggio per i grigiorossi. Mi ricordo tutto molto bene come se fosse ieri eppure sono passati quasi venticinque anni. Quante battaglie sui campi e partite giocate».
Un traguardo di assoluto prestigio, voluto e cercato nelle ultime stagioni con grande caparbietà e impegno. Cresciuto nel vivaio della Cremonese, Marchesetti, dopo quella sfida contro il Pavia, è andato a segno in serie A con il Chievo Verona, in B con il Triestina e in C1 con l’Alessandria nella stagione 2010-2011, ma ha indossato anche i colori di Sampdoria e Vicenza. La carriera è proseguita al Pizzighettone in D e nella quarta serie nazionale ha giocato anche per Sant’Angelo, Olginate, Gozzano. Poi le altre categorie dilettanti tra Eccellenza e Prima con Crema 1908, Rivoltana, Soresinese, Colognese, Fidentina, Soncinese e Fiore Pallavicino, gonfiando sempre la rete o su azione o su calcio piazzato. Tre stagioni fa era arivato il gol in con il Calcio Crema in Terza categoria. Mancava solo un gol in Seconda categoria che è arrivato con il Trescore. Una rete che ha consacrato Marchesetti nella storia del calcio italiano.
Quando ha pensato di poter realizzare questo record?
«Quando sono andato in gol in Eccellenza con il Crema 1908 e in Prima categoria con il Fiore Pallavicino, ho pensato: perché non provarci? A quel punto mi mancavano solo due gol per centrare questo record particolare. Sono riuscito a trovare le squadre che mi hanno permesso di raggiungere l’obiettivo e quindi devo ringraziare il Calcio Crema, in particolare Ennio Valdameri e infine il Trescore con cui ho completato l’opera. È stato un segno del destino perché nel 1995 mio papà Domenico, da allenatore aveva portato il Trescore dalla Prima categoria alla Promozione».
Conclusa questa stagione quale sarà il suo futuro? Continuerà a giocare?
«È l’ultimo anno per cui le prossime partite saranno le ultime. Sono contento di quello che ho realizzato in carriera, ho tanti ricordi che resteranno dentro di me. Sento che è arrivato il momento di smettere, inutile trascinarsi oltre. Ho vissuto una bella carriera e la chiudo con questo record. Il mio sogno nel cassetto è quello di poter di allenare in un settore giovanile professionistico e spero di riuscire a farlo».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris