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CALCIO SERIE A

Tra Cremo e Genoa è una battaglia tra ex

Quattro grigiorossi (compreso mister Nicola) hanno vestito la maglia dei rossoblù. Colombo e Vasquez hanno fatto il percorso al contrario: sarà una gara particolare

Fabrizio Barbieri

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fbarbieri@laprovinciacr.it

14 Febbraio 2026 - 05:05

Tra Cremo e Genoa è una battaglia tra ex

CREMONA - Ci sono partite che, oltre al peso della classifica, si portano dietro storie, intrecci e coincidenze capaci di renderle ancora più affascinanti. Cremonese-Genoa, in programma domani alle 15 allo stadio Zini, rientra perfettamente in questa categoria. Una sfida salvezza che vale punti pesantissimi, ma che si tinge anche di amarcord e curiosità, con un numero sorprendente di protagonisti che in passato hanno vestito entrambe le maglie.

Da una parte e dall’altra non mancano i volti noti, giocatori e allenatori che hanno scritto capitoli importanti delle rispettive carriere proprio con la squadra oggi avversaria. Un intreccio che sembra quasi voler ricordare come nel calcio moderno i destini si incrocino spesso creando legami invisibili che riaffiorano proprio nelle giornate decisive.

In casa grigiorossa, gli ex rossoblù sono addirittura quattro. Il più recente è Morten Thorsby, centrocampista norvegese arrivato da poco ma già capace di lasciare il segno, con un gol all’esordio contro l’Atalanta. Con il Genoa, Thorsby ha vissuto stagioni importanti, collezionando 73 presenze ufficiali e segnando 4 reti. Un percorso fatto di grande intensità, corsa e spirito di sacrificio, qualità che oggi rappresentano uno dei marchi di fabbrica della Cremonese e che torneranno utilissime in una gara dove servirà soprattutto sostanza.

C’è poi Giuseppe Pezzella, che nel 2019 ha messo insieme 5 presenze con la maglia del Grifone. Un’esperienza breve ma significativa inserita in una carriera che lo ha visto spesso protagonista in Serie A e Serie B. Domani sarà chiamato a dare equilibrio e spinta sulla fascia sinistra, in una partita che potrebbe decidersi anche sulle corsie laterali.

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Più ricca e intensa, invece, la parentesi ligure di Antonio Sanabria. L’attaccante paraguaiano ha giocato a Marassi tra il 2019 e il 2020, lasciando un ottimo ricordo: 9 gol e 3 assist in 39 presenze complessive. Numeri che raccontano di un giocatore capace di incidere, di accendersi nei momenti chiave e di prendersi responsabilità. Tutte caratteristiche che la Cremonese spera di vedere anche domani, perché in una sfida salvezza il peso degli attaccanti può fare la differenza anche partendo dalla panchina.

Il quarto ex rossoblù siede in panchina ed è una figura centrale nel presente grigiorosso: Davide Nicola. Nel 2019 ha allenato il Genoa, guidandolo attraverso una stagione complessa e ottenendo 8 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte. Numeri che raccontano un percorso fatto di alti e bassi, ma anche di grande capacità di gestione dei momenti difficili. Una qualità che oggi rappresenta una delle principali certezze della Cremonese, chiamata ancora una volta a lottare fino all’ultimo respiro per restare nella massima serie.

Se da una parte abbondano i ricordi rossoblù, dall’altra il Genoa può contare su due ex grigiorossi. Il primo è l’attaccante Lorenzo Colombo, arrivato giovanissimo allo Zini al termine della stagione 2020-2021. Per lui 13 presenze e un gol nel campionato di Serie B, in un’annata che ha rappresentato un’importante tappa di crescita. Oggi Colombo è un attaccante più maturo, con maggiore esperienza e consapevolezza.

L’altro ex è il difensore messicano Johan Vasquez, che ha vestito la maglia della Cremonese in Serie A tre anni fa. Un’avventura iniziata in salita, con poco spazio inizialmente con Alvini, ma che ha preso una piega diversa con l’arrivo di Davide Ballardini in panchina. Da quel momento Vasquez ha trovato continuità e fiducia, chiudendo la stagione con 29 presenze e un gol. Un bagaglio di esperienza che oggi mette al servizio del Genoa, diventando uno dei punti fermi della retroguardia.

Tutte queste storie intrecciate aggiungono fascino e colore a una partita che, però, non ammette distrazioni. Perché al di là dei ricordi, delle vecchie maglie e delle statistiche, Cremonese-Genoa resta soprattutto una sfida salvezza. Novanta minuti che pesano come macigni, in cui ogni pallone potrà essere decisivo e ogni errore rischia di costare carissimo.

Lo Zini si prepara a spingere la Cremonese con il calore delle grandi occasioni, consapevole che il destino passa anche, e soprattutto, da qui. Le coincidenze fanno sorridere, le storie emozionano, ma domani conterà solo una cosa: fare punti. E magari sarà proprio un ex a scrivere la pagina più importante.

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