L'ANALISI
21 Gennaio 2026 - 18:41
La partenza della Maratonina di Cremona
CREMONA - La notizia è arrivata come una scossa improvvisa, capace di incrinare una delle certezze sportive della città. La Hmc, la storica Maratonina di Cremona, non si correrà più nella sua forma tradizionale. Al suo posto nascerà una 10 chilometri con percorso interamente cittadino. Una svolta netta, decisa dai Cremona Runners, organizzatori e ideatori dell’evento, che hanno scelto di fermarsi a un passo dal 25° compleanno della mezza. Una decisione che ha colpito al cuore non solo i runner, ma un’intera comunità.
Perché la Maratonina, negli anni è stata molto più di una gara. È stata una festa diffusa, un appuntamento fisso da segnare in agenda, un modo diverso di vivere la città per un giorno. Strade chiuse, volontari, famiglie affacciate ai balconi e per le strade, corridori provenienti da tutta Italia. Un evento capace di unire l’aspetto sportivo a quello sociale, promozionale, identitario. Proprio per questo la scelta di cancellarla ha generato reazioni forti, tra sorpresa, dispiacere e domande sul futuro.
A spiegare le ragioni della svolta è Michel Solzi, presidente dei Cremona Runners e da sempre anima della Hmc. «Avevamo bisogno di fare un cambiamento. A volte serve guardare avanti. Dovevamo fare una scelta e non è mai facile, ma sentivamo il bisogno di modificare il nostro focus». Una riflessione maturata nel tempo, legata anche all’evoluzione del movimento podistico: «Le mezze maratone stanno sparendo, mentre le dieci chilometri sono sempre più di moda. Non cambierà la data, né l’arrivo in piazza del Comune: cambierà solo la distanza».
L’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare l’evento sotto un’altra forma, puntando su qualità e competitività. «Vogliamo creare un movimento sempre più competitivo, con atleti di alto livello, senza perdere i tanti amatori che vogliono mettersi alla prova. È stata una decisione sofferta, ma la scelta è fatta. Ed è stato bello vedere che i nostri sponsor hanno sposato la novità».
Dal fronte istituzionale, il Comune prende atto della decisione, ma lascia aperti spiragli interessanti. L’assessore allo sport Luca Zanacchi riconosce il valore del lavoro svolto dai Cremona Runners: «Accettiamo le loro motivazioni. Si sono sempre spesi tantissimo per la mezza di Cremona. Ci spiace, ovviamente: era una tradizione, una macchina collaudata. Daremo il massimo supporto alla nuova dieci chilometri».
Ma è nelle parole successive che si intravede un possibile futuro alternativo. «Per noi cremonesi la Maratonina è sempre stata un appuntamento da segnare sul calendario a inizio anno. Per questo daremo la massima disponibilità a chi vorrà proporre, anche già nel 2026, una Maratonina rinnovata sul nostro territorio». Un’apertura chiara, accompagnata da un invito concreto: «Siamo pronti ad aprire un tavolo per mettere insieme le forze, se ci fosse qualcuno interessato a organizzarla. Come sempre il Comune si impegnerà a coprire i costi gestionali dell’evento. Siamo aperti a tutto ciò che serve per fare sport e mettere Cremona al centro».
La Hmc, così come l’abbiamo conosciuta, si ferma qui. Ma la corsa, intesa come patrimonio della città, potrebbe non essere finita davvero. Tra una nuova 10 chilometri e la possibile rinascita della Maratonina con altre energie, Cremona si trova davanti a un bivio. E la sensazione è che il dibattito sia appena cominciato.
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