L'ANALISI
17 Gennaio 2026 - 05:20
CREMA - Il suo gol aprì alla vittoria del derby d’andata tra Crema e Sant’Angelo. La rete al ‘Carlo Chiesa’, la prima in serie D, segnata alla soglia dei diciott’anni. Simone Azzali è uno dei giovani protagonisti del cammino dei nerobianchi. Cresciuto nel vivaio, il 2007 ha esordito la stagione scorsa con Matteo Vullo. Ed è diventato elemento di sicuro affidamento per Michele Piccolo. La sfida contro i barasini di domani al Voltini assume un sapore esclusivo per il difensore. Il successo di domenica con il Tuttocuoio ha permesso di ritrovare serenità e fiducia, oltre a dare tre punti importanti in classifica. «Siamo riusciti a conquistare bottino pieno andando a interrompere la striscia senza vittorie. In precedenza, in realtà, non erano mancate le prestazioni, ma non eravamo riusciti a raccogliere quanto meritato».
Sulla carta un trionfo prevedibile, contro l’ultima in classifica, mentre non è stato così scontato sul campo.
«Non era un incontro facile, in trasferta, ma siamo stati bravi a rimanere concentrati e determinati. Non abbiamo subito reti e questa è stata un’altra nota positiva: il mister aveva chiesto di trovare compattezza».
Un risultato che dà spinta all’inizio del ciclo di scontri diretti nel cammino verso la salvezza.
«È una vittoria che porta fiducia e questo permette di affrontare nel modo migliore il mese che abbiamo davanti e in cui abbiamo scontri con in palio punti preziosi per il nostro obiettivo. Faremo il massimo per conquistare bottino pieno, anche se il mister ha raccomandato di usare la testa, per il valore della posta in palio nei duelli diretti».
Domenica al Voltini arriva il Sant’Angelo: lei ha il ricordo del primo gol nel 2-0 dell’andata, ma che gara si attende?
«È un derby, una bella sfida. La speranza è di ripetermi in fase realizzativa, anche perché è da un po’ che non segno».
Ritrova mister Vullo, un incontro speciale per lei.
«È stato lui a farmi esordire in prima squadra e sicuramente ho un buon rapporto: mi fa piacere ritrovarlo per un saluto sul campo».
A proposito di stagione, come sta andando la sua prima completa in serie D?
«È un percorso di crescita, in cui inizialmente ho un po’ faticato al primo impatto con i ‘grandi’, ma sto facendo esperienza e ora sento di avere la possibilità di mettere in gioco tutte le mie caratteristiche».
Torna al Voltini per la prima volta da avversario. Matteo Vullo sarà alla guida del Sant’Angelo nel derby di domani. Una sfida che si carica di significati. Personali e di squadra. Il tecnico emiliano è stato protagonista nella salvezza dei nerobianchi della passata stagione. Durante le feste è stato chiamato dalla società rossonera a sostituire Roberto Gatti. Un ritorno in panchina dopo la parentesi di inizio annata a Vimercate con la Leon. «La chiamata mi è arrivata un po’ a sorpresa. S. Angelo è una piazza importante, c’è stato subito l’accordo. Ho ritrovato peraltro vari giocatori che conoscevo, alcuni avuti proprio al Crema».
Subentrato durante le festività natalizie, come sono andate le prime del girone di ritorno?
«Contro la Trevigliese eravamo in difficoltà dal punto di vista numerico, tra squalificati e assenze: impegno e prestazione sono stati incoraggianti. Con il Sasso Marconi è stata tosta, contro un avversario in arrivo da risultati importanti: forse ai punti avremmo meritato la vittoria. Cerchiamo a ogni modo di guardare gli aspetti positivi e lavorare per crescere».
Domenica per il Sant’Angelo c’è il derby.
«Una gara importante in termini di classifica, perché i nerobianchi ci precedono di due punti. All’andata siamo stati battuti e dobbiamo in tutti i modi cercare di riequilibrare lo scontro diretto. Sfida complessa».
Torna al Voltini da ex.
«Un po’ di emozione ci sarà. Ho passato un anno splendido al Crema: difficile per certi versi, ma bellissimo e irripetibile. Non mancheranno i ricordi, che però daranno poi spazio all’aspetto agonistico al via della gara».
Tra gli ex, domenica ritrova Azzali, a segno nel match d’andata, e giovane che ha lanciato: cosa dirà al 2007?
«Si sta ritagliando lo spazio che merita e si intravedeva già lo scorso anno che aveva i mezzi per fare parte della rosa del Crema per questa stagione. In maniera molto paternale, gli direi soltanto di continuare a lavorare così».
Lei conosceva già il girone D, qual è l’idea sul campionato di quest’anno?
«Ci sono davanti squadre costruite per il salto di categoria e realtà che si stanno confermando e stanno avendo una continuità importante in questa stagione. Per la salvezza c’è tanta bagarre: a parte un paio attardate, le altre possono tutte quante dire la loro. Il campionato è ancora lungo e tutto da scoprire».
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