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Trofeo Dossena: la Cremonese batte il Brescia e vince la 44ª edizione

Dopo la sconfitta nell’ultima edizione con la Spal arriva il riscatto ed il quarto titolo nell’albo d’oro

Giovanni Ricci

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redazione@laprovinciacr.it

12 Giugno 2022 - 11:04

Trofeo Dossena: la Cremonese batte il Brescia e vince la 44ª edizione

I giocatori della Cremonese insieme allo staff tecnico e ai dirigenti accompagnatori festeggiano il trionfo (FotoLive / Edoardo Gramignoli)

CREMA - La Cremonese surclassa il Brescia con un punteggio all’inglese e diventa la regina della 44ª edizione del Trofeo Dossena.

Dopo quattro anni la squadra grigiorossa torna a primeggiare nell’albo d’oro della competizione Under 18 più importante in assoluto della Lombardia, seconda in Italia.

Era dal 2018 che non alzava al cielo il trofeo e succede alla Spal nell’album dei ricordi.

La squadra grigiorossa alla sua 25ª partecipazione (ora con quattro vittorie in bacheca) ha concesso il bis e dopo il ko del 2019 anche stavolta si è confermata grande finalista del trofeo Dossena dopo aver vinto la semifinale per 2-0 contro l’Atalanta. In questa edizione la finalissima sorride ai colori grigiorossi al cospetto del direttore sportivo Simone Giacchetta che ha festeggiato e alle 23 ha alzato al cielo il prestigioso trofeo in palio.

Mister Elia Pavesi ha guidato la formazione grigiorossa al successo rispettando i pronostici emersi durante la fase eliminatoria.

L’undici vincitore gioca di fioretto e colpisce di spada. Il viaggio prende il via dall’Inno di Mameli risuonato con le squadre schierate in campo. Subito dopo l’arbitro cittadino Pasqualetto ha dato il via.

È la terza volta che un fischietto cremasco dirige la gara verità, che scivola via tranquilla sino al 26’ con il palo francobollato di testa da Basso Ricci.

Al 28’ salvataggio in extremis di Avdimentay su tentativo di Ferro.

Al 35’ è Gussago che ci mette una pezza su proiezione di Ricci. Poco dopo il portiere rimedia perché Negretti rischia un’autorete.

Al 40’ positiva azione personale di Regazzetti che salta due uomini, ma conclude alto.

Nella ripresa al 5’ Vasta cade in area vicino al difensore, ma il fischietto lo ammonisce per simulazione e guadagna gli applausi del pubblico per aver azzeccato una scelta non facile.

Al 10’ Ferro in piena area tutto solo alza la mira.

Al quarto d’ora la classica svolta che indirizza la contesa: dopo un rimpallo palla per Alberto Basso Ricci che si gira e gonfia la rete. Passano pochi minuti e sugli sviluppi di un corner il bomber concede il bis dopo un pasticcio della difesa bresciana e da pochi passi firma una doppietta.

Una segnatura importante per lui perché diventa la quarta rete della kermesse e lo proclama vincitore della classifica goleador. Il braccio di ferro rimane comunque aperto sino all’ultimo respiro perché il Brescia arremba.

Al 33’ il portiere Luca Sonzogni (premiato come miglior numero uno) pinza l’occasione di Grossi con una gran botta dal limite dell’area. Mister Pavesi inserisce l’intera panchina per contribuire alla trionfale cavalcata. Al trillo si accende l’apoteosi grigiorossa.

A fine gara così Elia Pavesi: «Un successo pienamente meritato. È stato un piacere essere presenti in una rassegna che non invecchia, continua nel suo fascino. È stata costruita una rosa in una settimana con un collage di due gruppi, la cui miscela ha fatto marciare i motori a pieno ritmo e devo dire che tutti si sono ben amalgamati. Ci tenevamo a tornare nel cuore dell’albo d’oro, dopo anni di latitanza».

Il bresciano Andrea Massolini: «Essere qui è stato un grande risultato. Abbiamo allestito una formazione in poco tempo pescando tra Primavera e Under 17. È stato un bel torneo, curato nell’organizzazione.»

Nella lista dei premi finali miglior giocatore del torneo Etnik Brruti della Cremonese, che si è vista premiare anche con Pietro Ricci come il più bravo della finale e infine come la squadra più prolifica: 11 gol segnati in 4 gare.

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