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CREMONA: JUDO

Cinquan'anni di Kodokan, il cuore batte forte

Emozioni e grande folla alla festa per il 50° compleanno che ha riunito vecchie e nuove generazioni di judoisti

Livio Pedrini

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lpedrini@laprovinciacr.it

02 Settembre 2021 - 11:40

Cinquan'anni di Kodokan, il cuore batte forte

L’assessore Zanacchi dà un «regalo» ad Andrea e Ilaria Sozzi

CREMONA - Cinquant’anni di cuore e di judo. Così, Andrea Sozzi ha titolato il proprio editoriale nella prima pagina dell’edizione di settembre del periodico dell’Asd Kodokan Cremona, uscito nel giorno del cinquantesimo anniversario di fondazione e distribuito alla festa organizzata ieri all’esterno della palestra della società. In via Corte in tanti si sono ritrovati a brindare per un compleanno importante, che ha riunito vecchie e nuove generazioni di judoisti, legate al Kodokan. Più di cento i presenti, tra cui i vertici del Panathlon Cremona (Roberto Rigoli, Giovanni Radi, nuovo e vecchio presidente, il vicepresidente Cesare Beltrami e Gigi Torresani), l’assessore Luca Zanacchi, i consiglieri Carlo Malvezzi e Maria Vittoria Ceraso, e l’ospite d’onore Oreste Perri, ex sindaco di Cremona e ora ct della canoa azzurra.


Una festa semplice, ma al tempo stesso ricca di contenuti ed emozioni, che nemmeno il Covid ha guastato. Per evitare problemi, il banchetto è stato allestito all’aperto e dalle 18 fino a sera — prima i discorsi celebrativi poi spazio al ricco buffet — nella sede sportiva del Kodokan s’è respirato un clima gioioso. «Un compleanno in famiglia», ha sottolineato il presidente dell’associazione Andrea Sozzi, a fare gli onori di casa con la sorella Ilaria (vicepresidente). Insieme portano avanti (in modo egregio) la società, con uguale impegno e stessa virtù del papà Giorgio, fondatore. Fu lui, nel lontano 1 settembre 1971 a fare nascere il Kodokan con l’obiettivo di trasmettere con professionalità e passione i valori sportivi e di vita ai ragazzi. Tanti gli applausi, rivolti in maniera calorosa soprattutto ai primi atleti della società, ora non più giovanissimi, Marco Spoto, Claudio Arisi, Mauro Gandolfi, Italo Fornasari, Germano Zanacchi, Luigina Zaniboni, Gloria Joriini, Elena Tamagnini e Paola Testa.


Andrea Sozzi ha ringraziato tutti: «Tante persone hanno fatto grande il Kodokan e anche chi ci ha lasciati rimarrà per sempre nei nostri cuori. E il calore che c’è qui oggi dimostra che siamo una grande famiglia». A far commuovere lui e la sorella Ilaria ci ha pensato Zanacchi. «In Comune — ha spiegato l’assessore — ho trovato vecchie relazioni delle attività sportive e sociali svolte da Giorgio. Ve le consegno: fanno parte del patrimonio della vostra società. Un pezzetto di storia che torna a casa».
E per finire l’omaggio di Perri: «Il Kodokan ha creato campioni, ma ha avuto anche la capacità di non lasciare indietro nessuno e chi ha fatto parte di questa società ne deve andare fiero. Qui non insegnano solo lo sport, ma anche a crescere con sani principi: una scuola di vita. E sono felice di aver conosciuto Giorgio e questa splendida realtà».

FOTO: FOTOLIVE/PAOLO CISI

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