L'ANALISI
02 Gennaio 2026 - 05:15
I giocatori grigiorossi al termine di una partita
CREMONA - Inutile crucciarsi oltremodo per la sconfitta contro il Napoli. Scontri di quel genere, dove la cifra tecnica dell’avversario è evidente e superiore, aiutano in parte a digerire meglio la sconfitta. La testa dei grigiorossi deve già proiettarsi al 2026: in un campionato che fino a marzo non offrirà più soste, si passerà dal girone di andata a quello di ritorno come se nulla fosse e il calendario a gennaio propone alla Cremonese cinque gare in venti giorni, quattro delle quali sono a tutti gli effetti scontri salvezza.
La permanenza in Serie A dei grigiorossi passerà in buona parte dai prossimi impegni: saranno quelli i punti pesanti da conquistare per avvicinare il traguardo che la società si è posta all’inizio della stagione. Il futuro è dunque già alle porte.
Per arrivare al giro di boa della stagione mancano ancora due sfide, contro Fiorentina e Cagliari. La prima si giocherà domenica al Franchi alle ore 15. I viola stanno attraversando un momento che definire critico è poco. Il cambio di allenatore, da Pioli a Vanoli, non ha scosso l’ambiente al punto giusto. Il rotondo successo contro l’Udinese in campionato (la squadra friulana è rimasta quasi subito in campo con dieci uomini), si è rivelato un fuoco di paglia, spento immediatamente dalla sconfitta rimediata al Tardini di Parma. La Cremonese oggi si ritrova a essere lo spartiacque per la società di Commisso: all’arrivo del nuovo direttore sportivo Fabio Paratici sono legate le speranze di raddrizzare una stagione al di sotto di ogni previsione, ma è chiaro che il risultato contro i grigiorossi potrà dare origine a molte decisioni.
La Fiorentina è ultima in classifica e più scontro diretto di questo non ce n’è. In 17 partite Kean e compagni hanno vinto una sola gara e in classifica non hanno nemmeno raggiunto la doppia cifra. Il futuro del tecnico Paolo Vanoli (7 gare e solo 5 punti frutto di un successo e 2 pareggi) è legato molto all’esito del match contro i grigiorossi. In campionato non c’è stata la scossa, mentre in Conference League le cose non sono andate meglio. Vero che in Serie A nulla è scontato e che lo stesso Nicola mai si permetterà di dire che una gara è più o meno abbordabile, ma sulla carta la sfida contro la Fiorentina appare come una chance da sfruttare per strappare un risultato positivo. Sarà la prima tappa per cercare di ritrovare il gol che manca da tre partite dalle quali è arrivato solamente un punto (contro la Lazio).
Giovedì 8 allo stadio Zini si chiude il girone di andata contro il Cagliari dell’ex Fabio Pisacane, avversario che ha appena vinto contro il Torino e che ha saputo anche battere la Roma. Una squadra dalla identità forte che alza il livello. L’impegno metterà in palio altri punti pesanti per avvicinare il traguardo salvezza e sarà uno scontro da affrontare al massimo (fischio di inizio alle 18.30).
Il girone di ritorno inizierà con la Cremonese che dovrà scalare l’Everest: lunedì 12 seconda e ultima trasferta a Torino, stavolta all’Allianz, per affrontare la Juventus di Spalletti. Il tecnico toscano dal suo arrivo mantiene una media di oltre 2 punti a partita, una delle migliori dopo le stagioni record firmate da Allegri e da Sarri. I risultati parlano chiaro: il quinto posto non dista moltissimo dalla zona Champions e da quella scudetto e contro la Cremonese non si faranno sconti. Il livello di difficoltà sarà altissimo per i grigiorossi che dovranno faticare per conquistare punti. L’unica variabile potrebbe essere rappresentata da qualche contromisura che Nicola adotterà rileggendo la sfida giocata allo Zini.
Il mese di gennaio si chiuderà con altri due scontri che per la Cremonese saranno preziosi in chiave salvezza. Allo Zini, lunedì 19, arriverà il Verona che oggi naviga in piena zona retrocessione come la Fiorentina. Primo obiettivo tenere a distanza gli scaligeri, posto che quel giorno la Cremonese abbia ancora un margine di vantaggio da gestire (oggi ci sono da difendere 9 punti). In ogni caso, il duello è di quelli che non si possono sbagliare, senza dimenticare la pressione subita al Bentegodi dal quale i grigiorossi erano riusciti a tornare indenni.
Infine domenica 25 la quinta gara di gennaio vedrà la Cremonese impegnata a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Al Mapei si giocherà all’ora di pranzo (12.30) con la squadra di Grosso che oggi viaggia ancora alle stesse latitudini dei grigiorossi ma che sul campo sta dimostrando di essere cresciuta molto bene. I neroverdi hanno trovato il loro equilibrio e riescono a mettere in difficoltà ogni avversario (pareggi contro Bologna e Milan). Lo scontro dello scorso agosto (prima vittoria allo Zini dei grigiorossi) è un lontanissimo ricordo e la gara di ritorno mantiene un grado difficoltà che si avvicina molto a quello del Cagliari.
Ipotizzare tabelle di marcia è fuori luogo, di volta in volta potrebbero cambiare le situazioni delle singole squadre visto che parallelamente sarà aperto anche il mercato, ma è chiaro che dai prossimi cinque impegni è necessario portare via qualche risultato importante per confermare l’ottima prima parte della stagione.
Adesso sotto con la Fiorentina, prima tappa per iniziare bene il nuovo anno e per concludere come si deve una prima parte di campionato più che buona per gli obiettivi da centrare.
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