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PIADENA DRIZZONA

La palafitta didattica può attendere: raddoppiati i costi dell'opera

La giunta comunale all’unanimità ha deciso, almeno per ora, di rinunciare al progetto previsto nell’area dei Lagazzi: «Occorre dare precedenza al pagamento delle bollette relative alle utenze»

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

22 Aprile 2022 - 05:10

La palafitta didattica può attendere: i costi dell'opera sono raddoppiati

Il rendering della palafitta didattica prevista nella zona dei Lagazzi

PIADENA DRIZZONA - La palafitta didattica può aspettare, le bollette no: stop al progetto nell’area dei Lagazzi. Il costo complessivo dell’opera, infatti, è quasi raddoppiato e la giunta comunale, all’unanimità, ha deciso, almeno per ora, di rinunciare al progetto previsto inizialmente in prossimità dell’area Lagazzi di Vho, in località San Lorenzo Guazzone, presso il piccolo bosco che costituisce il cuore del Monumento Naturale, e poi traslato tra via Po e via Aldo Moro. «Non possiamo fare altro — dice il sindaco Matteo Priori —, perché anche se il Gal Oglio Po ha già ammesso un contributo di 83.500 euro destinato inizialmente a finanziare il 90 per cento dell’opera, adesso i costi sono talmente aumentati che la realizzazione complessiva verrebbe a costare qualcosa come 186 mila euro. Il Comune dovrebbe coprire oltre 100 mila euro e in un momento come questo non è possibile. Ci sono altre priorità, a partire dal pagamento delle bollette per le utenze, cresciute tantissimo, tanto che a inizio aprile abbiamo spento pure i riscaldamenti in municipio per risparmiare un poco».

La decisione dipende anche dalla difficoltà del reperimento delle materie prime necessarie: «Non si trova il legno, se non in Francia, e il prezzo è aumentato di sei volte, così come per tutti gli altri materiali e componenti necessari alla costruzione della palafitta — continua il sindaco —. Avevamo effettuato una ricerca tra le ditte e ne avevamo trovate quattro specializzate, in grado di realizzare l’opera. Ma tre hanno rinunciato all’inizio dell’anno e l’ultima rimasta eventualmente disponibile ha fatto presenti le enormi difficoltà di procedere in questo periodo. Abbiamo pertanto deciso di soprassedere, anche se ci dispiace, ma non possiamo che rimandare tutto a tempi migliori, sperando che arrivino. Auspichiamo che in futuro si possa partecipare ad un eventuale altro bando del Gal Oglio Po. Procedere a tutti i costi, in un momento così complicato, nel quale le risorse necessarie scarseggiano, persino per acquistare i diserbanti necessari per la cura degli spazi verdi pubblici, sarebbe sembrata quasi una presa in giro nei confronti dei cittadini, pure alle prese con le difficoltà del momento legate agli aumenti», osserva Priori.

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