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Giovedì 28 Maggio 2020

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31 marzo 1968

Batte con il transistor il cuore di una cremonese: il primo intervento eseguito a Cremona

Batte con il transistor il cuore di un cremonese: il primo intervento eseguito a Cremona

La donna e stata dimessa 15 giorni fa dall'ospedale - Sta bene, ha appetito - Era affetta da una grave malattia cardiaca - Le è stato fissato, sotto i muscoli del torace un "pacemaker", il piccolo, miracoloso apparecchio a transistor

Una operazione di alta chirurgia è stata felicemente compiuta dal prof. Paolo Mondini, primario della chirurgia seconda del nostro ospedale, su una anziana paziente, Caterina Bulfari ved. Gonetti di 68 anni, cha abita in via Villetta 11, affetta da una grave malattia cardiaca. Alla donna è stato applicato un piccolo apparecchio a transistor, munito di minuscole pile che forniscono energia elettrica mirabilmente regolata nella sua intensità e nella frequenza degli impulsi in modo da dare al cuore la stimolazione per pulsare regolarmente.

Nonna Caterina sta bene, ha appetito ed e quasi «fiera» di avere un transistor in corpo.

Sull'intervento, il primo eseguito a Cremona, abbiamo chiesto delucidazioni al prof. Paolo Mondini.

La paziente, era affetta da una grave malattia cardiaca nota tra i medici come sindrome di Morgagni - Adams -Stokes. Si tratta di un blocco di quegli stimoli nervosi che in un soggetto normale provocano le contrazioni del cuore, per cui l'ammalato che ne è colpito ha appena 28-30 pulsazioni al minuto e viene colto da gravi collassi che molto spesso sono mortali.

Alcuni anni or sono un chirurgo americano ha ideato un piccolo apparecchio a transistor, chiamato Pacemaker. Il Pacemaker è munito di un filo. Questo filo che conduce lo stimolo elettrico viene fissato dal chirurgo sulla parete del cuore oppure viene introdotta all'interno del cuore stesso, precisamente nel ventricolo destro, mentre il Pacemaker è collocato più superficialmente, sotto i muscoli del torace, per potere eventualmente essere cambiato facilmente quando, dopo 3, 4 anni, le pile si saranno scaricate.

In questo modo la scienza moderna è venuta ancora una volta in soccorso della medicina e della chirurgia, risolvendo il problema vitale di queste ammalati di cuore.

25 Marzo 2020