L'ANALISI
22 Marzo 2026 - 21:33
CREMONA - Un successo annunciato, come tutti gli anni del resto, a testimonianza del desiderio di arte e bellezza e di riappropriarsi di un patrimonio culturale che è davvero bene comune. Nei due giorni di Giornate Fai di primavera, nei quattro siti aperti al pubblico dalla delegazione cremonese si sono registrate ben 3.592 presenze.
Anche oggi i visitatori si sono affollati nelle sale dei palazzi Magio Grasselli (corso XX Settembre) e Lodi Mora Zaccaria (piazza Lodi) e nella chiesa di Sant’Ambrogio (via San Francesco d’Assisi), capolavoro razionalista degli anni anni Trenta del Novecento progettata da Giovanni Muzio.
La visita guidata a Sant’Ambrogio era tra le cinque chicche architettoniche segnalate a livello nazionale dalla rivista Domus, edifici «che raccontano una modernità concreta fatta di adattamenti, stratificazioni e usi quotidiani». Proprio la valorizzazione dell’architettura cremonese moderna e contemporanea è al centro dei progetti di Davide Bruneri, neo capo delegazione.
Sempre il Fai cremonese ha programmato la visita a palazzo Silva a Pizzighettone, anche questa molto apprezzata dai visitatori, che hanno potuto eccezionalmente accedere a una residenza privata. Volontari e Apprendisti Ciceroni si sono alternati a condurre il pubblico nelle stanze di palazzo Benzoni, storica edificio che ospita la biblioteca comunale Gallini (via Civerchi) a Crema. Anche in questo caso, un successo.
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