L'ANALISI
03 Marzo 2026 - 14:58
Fiorenzo Bassi, Giuseppe Foderaro, Giorgio Nolli e Raffaella Colace
CREMONA - Donare un’opera d’arte non è solo un atto di generosità, ma un gesto profondamente umano, carico di significati e riflesso di una rete di relazioni. È uno dei più significativi esempi di welfare sociale e culturale fondato su condivisione, generosità, relazioni. È proprio questa consapevolezza che ha spinto Giorgio Nolli, socio dell’Associazione Lazzaro Chiappari a donare alla Fondazione Città di Cremona tre dipinti del padre Mario, testimoniando in questo modo l’impegno comune delle due realtà sul territorio a sostegno delle fragilità. «Lavoriamo in ambito sociale ma per noi la parte artistica è molto importante» – sottolinea il presidente Giuseppe Foderaro – «sia per la predilezione dimostrata dagli artisti per la loro città sia per la capacità e il gusto della sua rappresentazione. Fondazione Città di Cremona è oggi anche strumento di memoria storica che desideriamo tramandare ai posteri anche attraverso la cura e la conservazione delle opere delle nostre collezioni». La donazione va ad arricchire le collezioni artistiche di cui è conservatrice Raffaella Colace, un patrimonio che spazia dal medioevo al Novecento con un focus particolare su pittori e scultori locali di cui ora Nolli è entrato a far parte. Attivo negli anni Cinquanta come illustratore e ancor prima come pittore, Mario Nolli (Cremona 1896-1970) ha percorso le strade dell’arte fin da giovane. Autodidatta, ha prodotto una importante serie di vedute della città utilizzate anche come modello per cartoline artistiche. Le tre opere donate (piazza Cavour e piazza Sant’Agata degli anni Cinquanta e un Ecce Homo datato 1930) rivelano una felicissima mano pittorica che sa spaziare dall’olio all’acquerello restituendoci scorci cittadini irreparabilmente perduti o profondamente mutati.
L’importanza dell’Ecce Homo, inoltre, sta anche nella testimonianza di quel gusto neorinascimentale e devozionale diffuso alla fine dell’Ottocento e che ancora si fa sentire agli inizi del secolo successivo oltre che nella sua imponente cornice. Tela e cornice sono attualmente in restauro presso lo studio Manara-Perni. Nolli è stato protagonista, sia pure sempre defilato per carattere, della scena pittorica cremonese della prima metà del Novecento. Il busto in bronzo che lo raffigura è collocato nel Viale degli Artisti, accanto agli altri grandi che hanno lasciato un’impronta nell’arte del Novecento. L’acquisizione della donazione restituisce oggi memoria a un artista dignitosissimo, liberandolo dall’oblio. «L’Associazione Lazzaro Chiappari è sostenuta non solo da ex-allievi dell’Orfanotrofio ma anche da figli e nipoti, che intendono proseguire l’azione solidale intrapresa dai propri cari basata sulla restituzione del bene ricevuto», ha in chiusura ricordato il presidente Fiorenzo Bassi, commentando un gesto che intreccia sociale e cultura.
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