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Solidarietà, ecco il locale con lo staff più inclusivo

Inaugurata l’Antica Osteria dell’Agnello: self service gestito dalla cooperativa Fratelli Tutti

La Provincia Redazione

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18 Febbraio 2026 - 20:43

Solidarietà, ecco il locale con lo staff più inclusivo

Andrea Virgilio, Giuseppe Foderaro e don Roberto Musa

CREMONA - Quando l’inclusione si trasforma in una risorsa per la città: nasce (o, meglio, rinasce) in via Torriani l’Antica Osteria dell’Agnello, self service in pieno centro per studenti, lavoratori, turisti. Oggi l’avvio dell’attività, gestita dalla cooperativa Fratelli Tutti (già protagonista del Piccolo caffè Torriani).

All’inaugurazione, il presidente di Fratelli Tutti don Roberto Musa ha spiegato come funzionerà il servizio ai tanti soggetti che hanno sostenuto e collaborato: il Consorzio Agrario, il Servizio di collocamento mirato della Provincia di Cremona, i volontari dei donatori del Tempo Libero che hanno sistemato gli ambienti e quelli di Futura, rappresentati da Pia Abruzzi, l’Unità operativa 29 dell’Asst di Cremona che ha concesso in prestito i quadri che colorano le pareti; l’Antichità Mascarini, che ha sede proprio davanti alla struttura, «un vero vicino di casa come quelli dei vecchi tempi». E poi ancora i Servizi Sociali del Comune, con cui la collaborazione è quotidiana.

Lo staff che lavorerà nel self service gestito dalla cooperativa Fratelli Tutti

Un menù semplice ma vario: antipasti, tre primi e due secondi diversi ogni giorno, contorni, dolci e caffè, a prezzi modici, in linea con la tradizione cremonese. In cucina, la cuoca Clara Soldi e l’aiuto cuoco Lorenzo coordinano uno staff composto esclusivamente da persone con fragilità, che si alternano a rotazione. Il locale è aperto per il momento all’ora di pranzo dei giorni feriali, fino alle 14.30. Il progetto si amplierà anche attraverso la consegna di pasti al domicilio per chi ne farà richiesta, soprattutto gli anziani.

Presente all’inaugurazione anche il sindaco, Andrea Virgilio, insieme alla direttrice della casa circondariale, Giulia Antonicelli, con il comandante della Polizia penitenziaria, Letizia Tognali (anche i detenuti che ne hanno diritto, infatti, sono coinvolti in alcune attività del self service). «Sono onorato di prendere parte a questo momento in cui si dà un futuro a questo luogo», ha detto il sindaco. «Ringrazio Fondazione Città di Cremona. Credo che la proprietà degli spazi abbia molto a che fare con progetti come questi che parlano di memoria e di futuro. Il cibo crea alchimia, perché mette assieme ingegno e innovazione applicati a prodotti che sono tradizionali del nostro territorio. E anche questo luogo è un’alchimia perché tiene insieme tante cose: la proprietà e una cooperativa attentissima alle realtà territoriali dedicate ai più deboli».

«Dall’esterno si può pensare che questa sia un’attività commerciale, ma noi sappiamo che si tratta di un’esperienza sociale per chi la fa e per chi la riceve», ha spiegato Giuseppe Foderaro, presidente di Fondazione Città di Cremona. «Per la Fondazione questo è molto importante perché noi non siamo semplicemente un gestore di immobili: abbiamo un patrimonio che vogliamo mettere a disposizione di chi si occupa di stare vicino alle fragilità. Questa esperienza è partita quando non ero ancora presidente, prosegue qui oggi e per me è una gioia vedere tutte queste persone e un’attività che rinasce anche con il contributo della Fondazione. Da ieri siamo diventati Eps (ente filantropico di promozione sociale): abbiamo voluto, con questo passaggio nell’ambito del terzo settore, rimarcare ancora di più quella che da sempre è stata la vocazione della Fondazione, cioè aiutare i più fragili e far crescere in questo modo tutta la collettività».

La cooperativa sociale Fratelli Tutti è nata nel 2021 per creare percorsi di formazione e opportunità di inserimento lavorativo per giovani con disabilità o provenienti da situazioni di marginalità sociale. E il nuovo self service offrirà formazione professionale attraverso l’esperienza diretta nella preparazione delle materie prime, nell’elaborazione dei piatti, nel servizio in sala, dando così l’opportunità di specializzarsi in diversi ambiti. Sarà una realtà inclusiva che avrà come protagonisti giovani con disabilità o con fragilità (in collaborazione con gli Istituti scolastici cittadini).

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