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CASALMAGGIORE

Una provincia di inganni e illusioni

Un anno di incontri, visite e convegni sulle tracce del Barocco nel territorio casalasco-viadanese. Primo appuntamento domenica 8 marzo 2026

Jacopo Orlo

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28 Febbraio 2026 - 18:28

Una provincia di inganni e illusioni

Dettaglio dell'altare del Ss. Sacramento in San Leonardo a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE - Una Provincia Barocca. Un territorio periferico, quello casalasco-viadanese, pervaso da autori e opere del Seicento a lungo trascurati e ancora in parte poco conosciuti al grande pubblico. E poiché «c’è forte interesse a livello accademico su questo periodo storico-artistico e culturale, è il momento giusto per colmare quel vuoto di studi e valorizzare le diverse espressioni barocche del territorio». Così i promotori hanno riassunto il progetto Provincia Barocca – Arti in dialogo tra Oglio e Po, coordinato dal Museo Diotti e presentato ieri mattina nella sala consiliare del Comune. Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco Filippo Bongiovanni, l’assessore alla Cultura Marco Micolo, i responsabili del contenitore culturale Roberta Ronda e Valter Rosa e il professor Giorgio Milanesi per la Società Storica Viadanese e in rappresentanza del Comitato scientifico. I promotori hanno presentato il programma di appuntamenti che si svilupperà nel corso del 2026, il cui apice sarà il convegno di studi nazionale i prossimi 23 e 24 ottobre al Palazzo Abbaziale.

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 Milanesi, Rosa, Bongiovanni, Micolo, Ronda

«Una magnifica iniziativa per valorizzare e rilanciare l’epoca barocca nell’area casalasco-viadanese», ha spiegato Bongiovanni. L’assessore Micolo ha ringraziato il museo e il comitato per l’organizzazione degli incontri e le realtà che collaborano al progetto: le parrocchie cittadine guidate dall’abate parroco don Claudio Rubagotti, il Comune e la parrocchia di Sabbioneta «che ospiteranno un concerto corale inedito» curato dagli Amici del Casalmaggiore International Festival, e la Società Storica Viadanese. Proprio il vicepresidente dell’ente che pubblicherà gli Atti del Convegno ha spiegato l’origine e il senso del progetto. «Abbiamo voluto rimettere in moto una serie di riflessioni sul problema del barocco nel panorama artistico del comprensorio – ha spiegato Milanesi -. L’occasione è nata dalla mancanza di studi sui fratelli Giuseppe e Francesco Natali di Casalmaggiore, autori di straordinarie “architetture dell’inganno” e parte di quel gruppo di artisti che lasciarono un segno barocco e rococò in numerosi centri del Nord e Centro Italia».

Da qui l’idea di invitare al convegno affermati studiosi e storici dell’arte della Soprintendenza e delle Università tra cui Còccioli Mastroviti, Mario Marubbi e Laura Carlevaris «che studieranno il fenomeno del barocco e il suo percorso nel nostro territorio cremonese-mantovano e oltre. Sarà un punto di partenza per sviluppare contributi scientifici inediti anche a livello nazionale». La particolarità di questa iniziativa ricca di collaborazioni, ha sottolineato Rosa, «è quella di creare un dialogo tra le diverse espressioni del barocco e rococò: dall’architettura alla decorazione pittorica, dal teatro alla scenografia». Aggiungendo come il progetto «si inserisce, per curiosa coincidenza, in una fase di recupero di manufatti cittadini legati al barocco: da San Rocco a San Leonardo, dal Palazzo Abbaziale fino alle tele del Ghislina».

Oltre all’appuntamento di tipo specialistico, i promotori hanno ideato per i prossimi mesi una serie di incontri propedeutici e visite guidate per il pubblico, per riversare tale rete di persone, saperi e discipline su un territorio ricco di bellezze da riscoprire. «Un itinerario cronologico, un ‘filo rosso’ tra diversi elementi per creare consapevolezza di questo diffuso periodo artistico nel comprensorio e oltre» ha aggiunto Ronda. Ad aprire il ciclo di appuntamenti sarà Marubbi domenica 8 marzo con una conferenza sui precursori dei Natali. In occasione del convegno, poi, sarà presentata una guida di carattere turistico «con le principali testimonianze barocche del territorio»; e, dal 17 ottobre, sarà inaugurata al Museo Diotti una mostra collaterale intitolata Il gran teatro del mondo. La scenografia dai Bibiena ai maestri contemporanei curata da Rosa. Un preludio ideale per entrare ancora più a fondo negli splendidi movimenti, decori e inganni visivi del barocco.

CALENDARIO INCONTRI DI PRIMAVERA

Domenica 8 marzo, ore 16 – Museo Diotti
Mario Marubbi (Museo Civico Ala Ponzone di Cremona)
Prima dei Natali: episodi di quadraturismo e illusionismo architettonico prima dell’età barocca

Domenica 22 marzo, ore 16 – Museo Diotti
Laura Carlevaris (Sapienza Università di Roma)
Gli Alberi e la Galleria degli Antichi di Sabbioneta

Domenica 29 marzo, ore 16 – Museo Diotti
Anna Còccioli Mastroviti (Soprintendenza di Parma e Piacenza)
Prospettiva, luce, colore: Giuseppe e Francesco Natali quadraturisti casalaschi dell’età barocca

Domenica 12 aprile, ore 16 – Museo Diotti
Valter Rosa (Conservatore del Museo Diotti)
Marc’Antonio Ghislina e la cornice barocca

Sabato 9 maggio, ore 15:30 - Vicoboneghisio, Breda Cisoni, Viadana
Giorgio Milanesi (Università di Parma)
Visita guidata alle architetture di Pier Antonio Maggi nel territorio

Domenica 24 maggio, ore 15:30 - Piacenza
Anna Còccioli Mastroviti (Soprintendenza di Parma e Piacenza)
Dal Bibiena ai Natali: decorazioni barocche a Piacenza

Sabato 6 giugno, ore 16 – Chiesa di San Rocco
Marco Orlandi (I.I.S. Romani di Casalmaggiore)
Visita guidata alla Chiesa di San Rocco: resti di un’immagine del Settecento

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