Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

BENI CULTURALI

Bruneri è il nuovo capo-delegazione del Fai di Cremona

L'architetto succede ad Angelo Landi di cui era vice. In attesa delle Giornate di Primavera del 21 e 22 marzo, l'impegno è di continuare a valorizzare il patrimonio del territorio, con un focus su architettura e arte del Novecento.

Barbara Caffi

Email:

bcaffi@laprovinciacr.it

22 Febbraio 2026 - 09:46

Bruneri è il nuovo capo-delegazione del Fai di Cremona

L'architetto Davide Bruneri

CREMONA - È Davide Bruneri, architetto, il nuovo capo delegazione del Fai cremonese. Bruneri, che subentra ad Angelo Landi, è volontario Fai dal 2019 e ha ricoperto il ruolo di vice capo delegazione durante l’ultimo anno di mandato di Alessandro Bonci (2022) e nel triennio di Landi (2023-2025).

«Ho deciso di accettare questo incarico, consapevole dell’impegno di tempo ed energie che richiede, per dare continuità al lavoro svolto da Alessandro prima e Angelo poi, per sostenere il ruolo del Fai sul territorio e per contribuire attivamente alle proposte culturali della città di Cremona e della sua provincia. La passione per il Fai nasce nel 2019, quando ero ancora studente magistrale in architettura all’università IUAV di Venezia. Tornato a Cremona ho deciso di partecipare attivamente all’attività di volontariato e sono entrato subito in delegazione. Ho sempre amato molto la divulgazione culturale e l’attenzione che il Fai pone nel mettere in evidenza il patrimonio culturale dimenticato, quello che sta ai margini rispetto ai luoghi e ai personaggi già molto noti».

Molti i progetti per il futuro, concentrati in particolare per le prossime Giornate di primavera. «In questi primi due mesi - dice Bruneri - le priorità sono state definire l’assetto della nuova delegazione, che ringrazio per il fondamentale supporto. Insieme coordineremo il gruppo dei volontari, circa 70 persone. Dell’attuale delegazione fanno parte: Roberta Aglio, Angela Bellardi, Alessandro Bonci, Francesca Bottini, Alberta Carena, Silvia Cibolini, Michelangelo Gaggia, Massimo Masotti e Claudia Leggeri come referente del Gruppo Fai Giovani. Ci siamo poi concentrati sull’organizzazione delle imminenti Giornate Fai di Primavera, che si terranno il 21 e 22 marzo prossimi».

«Durante il mio mandato - prosegue Bruneri - voglio sicuramente continuare il lavoro di valorizzazione sul territorio della nostra provincia per sensibilizzare la collettività sull’importanza, sulla ricchezza e sulla fragilità del patrimonio culturale, in collaborazione con le istituzioni e le realtà culturali cremonesi. Un focus importante sarà quello dell’architettura e arte del Novecento. La nostra città conserva delle straordinarie opere di altissimo livello che vanno dal liberty al razionalismo spesso sconosciute o ignorate. Mi piacerebbe dare spazio anche a questi luoghi, contribuendo a far scoprire e conoscere pagine importanti dell’architettura di quel periodo. Infatti solo tramite la conoscenza e la consapevolezza si può arrivare all’idea di conservazione e valorizzazione. Ci stiamo anche già organizzando per percorsi tematici volti al racconto di luoghi poco noti della città non solo in occasione delle Giornate FAI ma anche durante i nostri appuntamenti locali».

Un altro tema importante del mandato di Bruneri sarà la valorizzazione dei più giovani: dal consolidamento del Gruppo Fai Giovani alla continuità del lavoro con le scuole, fondamentale per far radicare sin nei più piccoli l’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Nessuna anticipazione, per ora, relativamente alle Giornate di Primavera, perché «bisognerà attendere la conferenza stampa nazionale di marzo per poter divulgare le nostre aperture. Posso sbilanciarmi dicendo che la città e provincia saranno sicuramente molto coinvolte», dice il nuovo capo delegazione.

Bruneri si è laureato con lode alla facoltà di Architettura IUAV di Venezia e, sempre all’Università di Venezia, sta terminando la scuola di specializzazione SSIBAP in Restauro dei beni architettonici e del paesaggio. Architetto, svolge la libera professione e collabora con l’Ente Scuola Edile Cremonese Cpt di cui è coordinatore del corso Its. Si occupa principalmente di interventi di restauro, tra cui si ricordano il recupero della facciata della chiesa di Santa Maria Nascente al Migliaro e di parte di palazzo Ariberti Grasselli, in piazza Filodrammatici a Cremona.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400