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CREMONA

Adulti a lezione di greco e latino

Macché lingue morte: un'iniziativa del liceo classico Vida riporta in classe persone di ogni età per riscoprire il mondo antico e i suoi valori

Niccolò Poli

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15 Febbraio 2026 - 11:30

Adulti a lezione di greco e latino

Marco Baroni e Stefano Frati

CREMONA - Non si è mai troppo grandi per studiare greco e latino. Il liceo Vida organizza degli incontri pomeridiani rivolti a tutti per scoprire, attraverso lo studio della lingua e dei testi, quanto siano ancora attuali certi valori del mondo antico. In cattedra Marco Baroni (docente di italiano e latino), Stefano Frati (italiano, greco e latino) e alcuni ragazzi volontari della IV e V classico. Le lezioni termineranno il prossimo 27 marzo; in mezzo appuntamenti all’insegna del valore dell’amore e dell’amicizia.

Rispetto alla prima edizione di due anni fa, questi itinerari di classicità sono cambiati nel loro essere: «Avevamo scelto di puntare più sulla dimensione linguistico-grammaticale - dice Marco Baroni -, però ci siamo accorti che mancava una parte più letterario-culturale. Quindi abbiamo deciso di procedere per temi, trattandoli sia in lingua che con il supporto di una traduzione. Così facendo si approfondisce il mondo classico a 360 gradi e si stimola l’interesse e la curiosità del pubblico».

Gli argomenti che vengono trattati a lezione sono molteplici: «Abbiamo tracciato un percorso – continua – che potesse abbracciare varie sfaccettature del mondo classico, con un taglio monografico sul genere dell’elegia (componimenti dal tono malinconico spesso incentrati sull’amore ndr). Abbiamo ragionato, approfondendo il pensiero di alcuni autori, su tematiche anche di carattere esistenziale, con riferimenti alla questione dell’amore, della morte, degli affetti, del gioco...».

Ad affiancare i docenti nella preparazione e nella realizzazione delle lezioni, tre studenti della IV e della V classico, stimolati dalla proposta dei docenti e dal desiderio di approfondire e divulgare la cultura classica ai partecipanti. Generalmente una ventina tra studenti universitari e persone di età più avanzata che desiderano rinfrescare alcuni argomenti legati al greco e al latino.

Il liceo classico è a un bivio. Le iscrizioni sono sempre meno e solo poco più di cinque studenti su 100 in Italia scelgono di intraprendere questa strada. Ma secondo Baroni questo indirizzo ha ancora un futuro: «È la scuola per eccellenza, che permette l’apprendimento e l’acquisizione di una cultura umanistica nel senso etimologico del termine. Mette da parte la cultura oggi molto in voga del ‘tutto subito’ e a valorizzare la dimensione del tempo». Dati alla mano, scegliere il Classico oggi significa andare controcorrente: «È un indirizzo che è sempre in grado di trasmettere qualcosa, come comprendere l’altro e andare incontro alle sue esigenze. Il classico subirà qualche trasformazione per adattarsi alle esigenze della contemporaneità, ma non morirà mai».

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