L'ANALISI
22 Gennaio 2026 - 15:34
Angelo Branduardi nel suo attuale tour propone brani ispirati a San Francesco
CREMONA - Il 2026 ha segnato un risveglio della pubblicistica dedicata a San Francesco, ma anche la musica ha trovato occasione per ripercorrere la vita e il lascito del santo forse più iconico e popolare di sempre. Domani sera alle ore 20.30 all’Infinity 1 di CremonaFiere Angelo Branduardi torna a Cremona con Il Cantico, un tour organizzato in occasione degli 800 anni dalla stesura del Cantico delle Creature e iniziato lo scorso anno. Lo spettacolo promette di trasportare il pubblico in un viaggio musicale e spirituale attraverso la vita e le parole di San Francesco d’Assisi, figura iconica di luce, povertà, letizia e poesia.
Il tour si ispira alla figura solare e vitale di Francesco, come racconta lo stesso Branduardi: «La vita di San Francesco d’Assisi è quella di un uomo che diventa Santo. Un uomo, e quindi un santo, che sceglie la gioia di vivere, la raccomanda ai suoi discepoli, ama la povertà “mai disgiunta dalla letizia”. Francesco è oggi più che mai santo, ma è anche grande poeta. Amava cantare e lo faceva spesso, anche da solo. Io ho provato a ridare voce alle sue parole perché si possa di nuovo cantarle».
Il Cantico sarà un’occasione per rivivere la profondità degli scritti francescani e lasciarsi ispirare dai temi contemporanei che San Francesco, già nel suo tempo, sapeva incarnare con straordinaria modernità: povertà, ecologia, amore per la vita e accoglienza. Sul palco con Branduardi (che suonò l’ultima volta a Cremona nel 2018 all’auditorium del Museo del Violino) ci saranno Fabio Valdemarin alle tastiere, Nicola Oliva alle chitarre, Stefano Olivato al basso, Davide Ragazzoni alla batteria.
Branduardi è nato a Cuggiono, vicino a Milano. Quando aveva pochi mesi la sua famiglia si trasferì a Genova e lì, al conservatorio Niccolò Paganini, conseguì il diploma di violino e debuttò come solista con l’orchestra del conservatorio. Conobbe ed ebbe a lungo come insegnante il grande poeta Franco Fortini. In seguito si iscrisse alla Facoltà di Filosofia e in quel periodo cominciò a comporre, musicando i testi dei suoi autori preferiti.
Il suo legame con il mondo antico, con tematiche medievali, mitologiche e folkloristiche, divennero quasi subito alcuni dei tratti principali della sua opera artistica, con una musica colta e popolare al tempo stesso, un ponte tra culture e spiritualità. Nel 2022 è uscita l'autobiografia Confessioni di un Malandrino, con Fabio Zuffanti, mentre per i due anni successivi ha intrapreso un omonimo tour di concerti.
Più di recente sono stati ripubblicati alcuni vinili storici per i 50 anni di carriera musicale. Un cofanetto di quattro Cd è stato lanciato insieme alle relative raccolte su tutte le piattaforme digitali. Nello spettacolo di stasera non dovrebbero mancare successi del passato, quei classici che lo hanno reso un artista familiare e ben noto a generazioni di italiani, nonostante la lontananza siderale rispetto ai meccanismi della discografia e al marketing. Biglietti per il concerto sono ancora disponibili sul sito www.ticketone.it.
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