L'ANALISI
13 Gennaio 2026 - 11:11
L'auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino
CREMONA - «Anche quando uscì la Nona di Beethoven venne bollata come musica inascoltabile, mentre il Concerto per violino di Ciaikovskij fu giudicato dal principale critico dell'epoca come musica che puzza di acquavite scadente; oggi sono tra i capolavori più popolari e amati dal pubblico. Per questo nella nuova stagione cercheremo di esaltare il concetto di modernità nella musica, a prescindere che si tratti di musiche di ieri o di oggi, nella consapevolezza che solo la conoscenza, e non il pregiudizio, può portare a una migliore fruizione dell'arte, sia che la si voglia approfondire sia che ci si limiti al piano emotivo e del divertimento».
Così il direttore artistico Roberto Codazzi spiega il senso del progetto musicale 2026 dell'Auditorium Giovanni Arvedi, rassegna promossa da Museo del Violino e Unomedia con il sostegno di Fondazione Arvedi Buschini e MdV friends. Come lo scorso anno, STRADIVARIfestival non è più solo concentrato nel periodo autunnale ma si configura come una vera e propria stagione sviluppata da gennaio a dicembre, con la prima parte dedicata alla rassegna il Pianoforte – sull'onda dei riscontri positivi del '25 – e il suggello del tradizionale STRADIVARImemorialday del 18 dicembre nella ricorrenza della scomparsa del più grande liutaio della storia.
Il cartellone di quest'anno ha come titolo Il Futuro della Classica, La Classica del Futuro, «un chiasmo – spiega Codazzi - che rappresenta e rafforza l'idea di una stagione che volutamente alterna, fa dialogare e mette a confronto musiche di ieri e di oggi. Un modo per riverberare e proiettare nel domani la modernità di capolavori di ieri e nel contempo proporre opere del Novecento e del nostro tempo che meritano una chanche di ascolto perché non tutta la cosiddetta musica contemporanea è frutto di un intellettualismo fine a se stesso, anzi esiste oggi una generazione di compositori che ha voglia di comunicare, di farsi amare, di emozionare il pubblico esattamente come facevano i colleghi dell'epoca classica, a partire da quel Beethoven (1770 – 1827) di cui il mondo sta per celebrare il bicentenario e che i suoi contemporanei consideravano troppo eccentrico e rivoluzionario e a cui il tempo ha invece dato ragione».
Molt e le star in locandina, a partire da pianisti del calibro di Andrea Lucchesini, Rudolf Buchbinder, Ivo Pogorelich, le sorelle Katia e Marielle Labeque, per poi proseguire con violinisti quali Augustin Hadelich e Sergey Khachatryan, entrambi al debutto sul palco dell'Arvedi, con la celebre violoncellista Sol Gabetta, con orchestre da camera del livello di Wiener Concert-Verein e Camerata Vienna Milano, quest'ultima con l'apporto solistico di Xavier de Maistre, considerato il più grande arpista del mondo.
Inoltre progetti speciali artisticamente molto stimolanti come la versione “bonsai” del Requiem di Mozart per quartetto di voci e quartetto d'archi, il Concerto per Cremona con Sergej Krylov nella doppia veste di solista e direttore, l'intrigante concerto “da Monteverdi ai Beatles” con il controtenore Raffaele Pe e il bassista Saturnino, la grande musica da camera con capolavori come la Trota di Schubert interpretati da un quintetto di all-star, infine lo STRADIVARImemorialday con il ritorno di Francesca Dego in trio con il clarinettista Alessandro Carbonare e il pianista Alessandro Taverna.
I biglietti della rassegna il Pianoforte saranno in vendita a partire da mercoledì 14 gennaio, mentre i biglietti relativi a STRADIVARIfestival saranno disponibili da mercoledì 25 febbraio presso la biglietteria del Museo del Violino e online sul sito www.vivaticket.it.
Prezzi: 30 euro settori A/B/C/D/E/H/I - 25 euro settori G/F - promozione studenti 12 euro per i settori G/F
Gli abbonamenti per i concerti* di STRADIVARIfestival (10 concerti dal 31/03 al 18/12) saranno disponibili per l’acquisto da mercoledì 11 febbraio presso la biglietteria del Museo del Violino e online sul sito www.vivaticket.it.
Prezzi: 200 euro settori A/B/C/D/E/H/I - 150 euro settori G/F - promozione studenti 12 euro per i settori G/F
*abbonamento valido per i concerti di STRADIVARIfestival: 31/03; 27/04; 19/05; 29/09; 10/10; 17/10; 07/11; 26/11; 05/12 e 18/12.
Biglietteria Museo del Violino, piazza Marconi 5, Cremona, tel. 0372/080809
Orari da martedì a venerdì: 11.00 - 17.00
Sabato e domenica: 10.00 - 18.00
Il Futuro della Classica, La Classica del Futuro: un chiasmo che rappresenta e rafforza l'idea di una stagione che volutamente alterna, fa dialogare e mette a confronto musiche di ieri e di oggi. Un modo per riverberare e proiettare nel domani la modernità di capolavori di ieri e nel contempo proporre opere del Novecento e del nostro tempo che meritano una chanche di ascolto perché non tutta la cosiddetta musica contemporanea è frutto di un intellettualismo fine a se stesso, anzi esiste oggi una generazione di compositori che ha voglia di comunicare, di farsi amare, di emozionare il pubblico esattamente come facevano i colleghi dell'epoca classica, a partire da quel Beethoven (1770 – 1827) di cui il mondo sta per celebrare il bicentenario e che i suoi contemporanei consideravano troppo eccentrico e rivoluzionario e a cui il tempo ha invece dato ragione.
Venerdì 30 gennaio – ore 21
Da Scarlatti a Berio: dialogo tra barocco e contemporaneo
Andrea Lucchesini* pianoforte

Cosa hanno in comune Domenico Scarlatti e Luciano Berio? Apparentemente nulla, se si considera la loro distanza storica siderale (quasi tre secoli). In realtà sono stati entrambi dei precursori e degli innovatori, dal punto di vista musicale. Per questo Andrea Lucchesini alterna brani dell'uno e dell'altro per esaltarne la modernità, confrontandoli poi con i Preludi di Chopin, che come il Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach è una sorta di Bibbia della letteratura musicale per tastiera.
*Giovedì 29 gennaio alle ore 17 in Sala Fiorini del Museo del Violino il M° Andrea Lucchesini incontrerà il pubblico sul tema Il Pianoforte tra passato, presente e futuro. L'incontro, moderato da Roberto Codazzi, è a ingresso libero.
Martedì 10 febbraio – ore 21
Classici
Rudolf Buchbinder pianoforte

Per festeggiare i suoi primi 80 anni, Rudolf Buchbinder si è concesso un tour nelle sale da concerto più belle e rappresentative impaginando un programma che è la summa del sapere di questo straordinario musicista. Un programma a base di Classici che sono la “tazza di tè” di questo artista che nell'interpretazione di questo repertorio ha pochi eguali al mondo, per la levigatezza del suono, la bellezza apollinea dell'architettura, la finezza nello scavo della frase musicale, il gusto nella costruzione del linguaggio.
Venerdì 27 febbraio – ore 21
Il Titano della Musica
Ivo Pogorelich pianoforte

Si chiama Ivo ma gli appassionati l'hanno soprannominato Divo per la personalità debordante e lo stile interpretativo originale, anzi unico. Pogorelich debutta all'Auditorium Arvedi con un programma interamente beethoveniano che prelude al secondo centenario della morte del Genio di Bonn, avvenuta nel 1827. Oltre alle “piccole” ma sapide Bagatelle, si potranno ascoltare monumenti come le Sonate “Patetica”, “Tempesta” e “Appassionata”, delizia per il pubblico e “croce” per i giovani aspiranti pianisti di tutto il mondo.
Mercoledì 18 marzo – ore 21
Impressioni minimali
Katia e Marielle Labeque due pianoforti e pianoforte a 4 mani

Le sorelle Katia e Marielle Labeque sono giù un mito del pianoforte. In questo bellissimo progetto alternano il repertorio a quattro mani con quello per due pianoforti facendo dialogare il minimalismo di Philip Glass con l'impressionismo di Ravel. Del geniale compositore statunitense si potranno ascoltare le trascrizioni pianistiche di opere di ampio respiro quali La Belle et la Bête e Les Enfants Terrible, mentre del compositore francese si potrà ascoltare quel vero e proprio gioiello che è Ma mere l'Oye.
Martedì 31 marzo – ore 21
sOTTO VOCI
Requiem di Mozart per due Quartetti

Teatro delle Voci
Meta 4 Quartet
STRADIVARIfestival celebra la settimana di Pasqua con uno dei capolavori musicali più popolari della storia, il Requiem di Mozart, nella originalissima versione per quartetto di voci e quartetto d'archi – dunque compatibile alle dimensioni del palco dell'Auditorium Arvedi – accostandolo a un'opera sacra di uno dei massimi compositori del nostro tempo, Arvo Pärt, Da Pacem Domine, per riflettere sui temi della pace e dello spirito, oggi più che mai di attualità, con la complicità delle sette note.
Lunedì 27 aprile – ore 21
Augustin Hadelich violino
Charles Owen pianoforte


Suona un prezioso Stradivari del 1723 ed è tra i violinisti più acclamati del momento, trionfatore nelle sale più prestigiose del mondo. Augustin Hadelich debutta all'Auditorium Arvedi in duo con il pianista britannico Charles Owen. Il programma si apre con una originale trascrizione di un brano sacro di Nicolas de Grigny, compositore francese vissuto a cavallo tra Sei e Settecento, per proseguire con pagine del Novecento storico e con un pezzo del principale compositore giapponese della nostra epoca, Tōru Takemitsu.
Martedì 19 maggio – ore 21
Concerto per Cremona
Sergej Krylov violino
Lithuanian Chamber Orchestra


Unico artista residente di STRADIVARIfestival, Sergej Krylov rinnova la sua partecipazione alla rassegna grazie a questo Concerto per Cremona realizzato grazie alla collaborazione di uno degli MdV friends, Trasmec. Un progetto particolarmente impegnativo che vede il maestro nella doppia veste di solista al violino e di direttore della Lithuanian Chamber Orchestra in un programma che comprende il virtuosistico Concerto n. 5 di Paganini e la trascrizione per orchestra del meraviglioso quartetto La Morte e la Fanciulla di Schubert.
Martedì 29 settembre – ore 21
Wiener Concert-Verein

I colori sfumati, i chiaroscuri e le atmosfere del Nord sono al centro del programma di Wiener Concert-Verein, una delle migliori orchestre da camera europee. Un programma che alterna due caposaldi del tardo Ottocento e del Novecento storico quali sono Edvard Grieg e Benjamin Britten, a lavori di più raro ascolto del danese Carl Nielsen e del britannico Granville Bantock, partiture che sintetizzano in modo incantevole elementi di sapore folk con le più evolute armonie della musica colta tardo romantica.
Sabato 10 ottobre – ore 21
Barocco & Other Stories - From Monteverdi to The Beatles
Raffaele Pe contrototenore e pianoforte
La Lira di Orfeo

Saturnino Celani special guest
Musiche di Claudio Monteverdi, Henry Purcell, John Dowland, Antonio Carlos Jobim, Domenico Modugno, George Harrison

È un nuovo e originale modo di intendere e proporre la musica quello che Raffaele Pe, definito dal Times “baroque star”, controtenore tra i più contesi e affermati, presenta in questo progetto che lo vede – anche in veste di pianista oltre che di cantante – al fianco del suo storico ensemble La Lira di Orfeo e con il popolare bassista Saturnino a ritmare un programma che cavalca gli stili e i secoli senza che il pubblico se ne accorga, da Monteverdi ai Beatles, da Henry Purcell a Modugno e Jobim.
Sabato 17 ottobre – ore 21
Quintetti
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Un ensemble di formidabili solisti/cameristi mette assieme le forze in questo progetto che propone due meravigliosi Quintetti, il primo "naturale" il secondo frutto di trascrizione dall'originale per quartetto.
Quello "naturale" è "La Trota" di Schubert, "il più grande poeta in musica che sia mai esistito", come lo definisce Liszt, l'altro è invece frutto di una elaborazione di Schönberg che aggiunge il contrabbasso al Quartetto in sol minore di Brahms per creare un organico assolutamente originale nella storia della musica da camera.
Sabato 7 novembre – ore 21
Time
Sergey Khachatryan violino
Lusine Khachatryan pianoforte

Splendido questo progetto, Time, ideato dal grande violinista Sergey Khachatryan, atteso al debutto sul palco dell'Auditorium Arvedi in duo con la sorella pianista Lusine. Attraverso alcuni capolavori curiosamente concepiti in tre date magiche (1717 – 1817 – 1917) il virtuoso di origine armena racconta due secoli di storia della letteratura violinistica. Si parte con la già modernissima Ciaccona in re minore di Bach per proseguire con la Sonata n. 4 di Schubert e con le innovative e rivoluzionare Sonate per violino e pianoforte di Debussy e Respighi.
Giovedì 26 novembre 2026 – ore 21
Grieg e Rachmaninov
Sol Gabetta violoncello
Bertrand Chamayou pianoforte

Edvard Grieg e Sergej Rachmaninov non hanno scritto molta musica per violoncello, anzi, ma le loro opere per questo strumento sono capolavori, in particolare le rispettive Sonate per violoncello e pianoforte, quella del compositore norvegese dedicata al fratello John, buon violoncellista, e quella del compositore russo dedicata ad Anatolij Brandukov, protagonista della prima esecuzione. È imperniato su questi due pilastri del repertorio il debutto all'Auditorium Arvedi della grande violoncellista argentina Sol Gabetta, in duo con il pianista Bertrand Chamayou.
Sabato 5 dicembre – ore 21
Tutto il fascino dell'Arpa
Camerata Vienna Milano
Xavier de Maistre arpa


I liutai dell'epoca classica non costruivano solo violini e strumenti ad arco. Stradivari, per esempio, si cimentò anche con diversi tipi di strumenti a pizzico, tra cui l'arpa. Per questo STRADIVARIfestival dedica un concerto a questo affascinante strumento e a colui che è oggi considerato il suo massimo interprete, Xavier de Maistre, alle prese con un programma che va dal barocco al nostro tempo. Al suo fianco la Camerata Vienna Milano, ensemble di prestigio che unisce membri dei Wiener Philharmoniker e dell’Orchestra del Teatro alla Scala.
Venerdì 18 dicembre – ore 21
Francesca Dego violino
Alessandro Carbonare clarinetto
Alessandro Taverna pianoforte


È un programma originale quello che quest'anno ricorda l'anniversario della scomparsa del più grande liutaio della storia, non tanto per la presenza di Francesca Dego, violinista oggi di fama internazionale che ha formato il suo talento proprio a Cremona, quanto per la formazione che la affianca (il clarinettista Carbonare e il pianista Taverna) ma soprattutto per il programma per niente affatto scontato. Dego suona un prezioso violino Antonio Stradivari per gentile concessione di J. & A. Beare di Londra.
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