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CREMONA. IL LUTTO

Addio a Carla Almansi, una vita fra storia e archivio

Dal 1955 in Camera di Commercio, è stata Segretario generale e protagonista della cultura in città

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

29 Dicembre 2021 - 20:45

Addio a Carla Almansi, una vita fra storia e archivio

Carla Almansi

CREMONA -  La Camera di Commercio era la sua casa, Carla Sabbioneta Almansi, classe 1928, scomparsa oggi, ha rappresentato un punto di riferimento per i presidenti dell’ente camerale, in qualità di segretario generale, ma soprattutto è stata colei che con impegno, determinazione e incrollabile costanza ha curato l’archivio dell’ente, una miniera di documenti, conservati dal XIV secolo ai giorni nostri, la storia dell’operosità di un territorio ricco e fecondo. La passione per la storia e le carte dell’ente camerale non fu mai separata dall’attenzione nei confronti del ruolo istituzionale, giocato dalla Camera di Commercio nell’ambito della città e del territorio cremonesi.

GLI INIZI NEL 1955


Carla Almansi ha iniziato a lavorare alla Camera di Commercio di Cremona nel 1955. Fu il professore Ugo Gualazzini che la volle come collaboratrice nel riordino dell’archivio storico della Camera. Nel 1958 ha iniziato a curare la pubblicazione di testi per l’ente camerale con l’obiettivo di divulgarne la storia e le attività, nella convinzione che la conoscenza del passato potesse e dovesse rappresentare una valore aggiunto nella gestione del presente.

Dal 1979 al 1995 ha svolto l’incarico di Segretario Generale della Camera di Commercio. «L’ho voluta al mio fianco quando sono diventato presidente — racconta Piero Mondini che proprio oggi ha compiuto 99 anni —. È stata un segretario prezioso, scrupoloso, sempre presente e attento ad ogni dettaglio con un senso profondo dell’istituzione e delle sue funzioni. Ricordo che in più occasioni il Ministero tentò di trasferirla a Brescia, ma io mi opposi sempre, andai a Roma, minacciai le mie dimissioni perché Carla Almansi restasse al suo posto, ovviamente in accordo con lei che era legata all’ente camerale, dove l’aveva introdotta il suo professore Gualazzini».

FRA CARTE E RICERCA.


Carla Almansi, anche dopo la pensione, ha continuato a curare, in modo volontario e gratuito, l’Archivio camerale. E per Almansi fu un traguardo importante l’inaugurazione della sede, con spazi espositivi per le carte, un risultato frutto della consapevolezza che il ruolo degli archivi sia non solo quello di conservare documenti, ma anche divulgarli, renderli accessibili agli studiosi. 

A GUIDA DELLA TRIENNALE.


A Carla Almansi si devono anche la storia e la guida dell’Ente Triennale degli Strumenti ad arco di cui ha rappresentato un imprescindibile punto di riferimento e questo in anni in cui la liuteria non era ancora stata assurta a simbolo identitario della città.

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