Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA: MUSICA & SOLIDARIETA'

Natale con MEDeA, notte da brividi che infiamma i cuori

Al Ponchielli il Sixth Pop Gospel Choir diretto da Massimo Ardoli in una serata impreziosita dalle incursioni della scuola On Stage Danza

Email:

bcaffi@laprovinciacr.it

12 Dicembre 2021 - 12:24

Natale con MEDeA, notte da brividi che infiamma i cuori

Il Sixth Pop Gospel Choir e il Posa In Opera Ballet ieri sera al teatro Ponchielli

CREMONA - C’è spazio per i sorrisi e per un po’ di magone, per un canto gregoriano in versione rock e l’Inno di Mameli cantato in coro dal Ponchielli gremito: la serata organizzata da e per MEDeA ha portato in scena tante emozioni sincere e uno spettacolo genuino. Ne sono stati protagonisti il Sixth Pop Gospel Choir diretto dal vulcanico Massimo Ardoli con Diego Favagrossa e Elena Ravelli voci soliste, e il Posa in Opera Ballet - Teatrodanza guidato da Paola Posa. Tutte le coreografie eseguite con il coro sono di Laura Diomede della scuola On Stage Danza. A condurre la serata Matteo Lazzari, bravo presentatore, che non si è mai lasciato sopraffare dall’allegro caos in palcoscenico. «I padroni di casa siete voi, seduti come a casa - ha sottolineato Andrea Cigni, sovrintendente del Ponchielli -: il teatro è luogo di incontro e avervi qui ci arricchisce».

Il cantante Diego Favagrossa

Ad aprire la serata, dopo la danza - le piccoline con il tutù fatto di lucine sono entrate nel cuore di tutti - tre ‘dee’, tre donne che hanno sconfitto il cancro e che dimostrano con la loro presenza che certe malattie sono sempre più curabili. «Sono guarita da vent’anni, ogni anno mi piace ripeterlo», dice Anna Garavelli e il suo sorriso è la più bella testimonianza di una cura che cura. MEDeA, associazione nata in seno al reparto di Oncologia dell’ospedale maggiore, è aiuto, sostegno, amicizia. È la dimostrazione che il percorso verso la guarigione è meno doloroso se non si è lasciati soli. È anche invito alla prevenzione: «Fare i controlli è un modo per volerci bene, la pandemia ci ha rallentato ma ora dobbiamo ricominciare. C’è chi rinuncia a farsi controllare perché teme di scoprire qualcosa. Ma proprio quando il cancro è preso in tempo si può curare. Se sono qui, è grazie a una mammografia», esorta Patrizia Lombardi. Nicoletta Mezzadri è emozionata come «quando da bambina dicevo la poesia di Natale» e con una dedica struggente sottolinea il valore dell’amicizia. Eravamo in tre all’inizio, ricorda, ora le Dee sono una cinquantina, forti e coraggiose.

Cigni, Garavelli, Lombardi, Mezzadri e Lazzari

Ma poi è tempo di musica, di danza, di battimani gioiosi, di cori fatti dal pubblico. I sogni son desideri, ricorda Lazzari e la lunga notte di MEDeA sembra non finire mai, celebrando il ritorno alla vita e la magia del Natale che anche quest’anno si rinnova. Ardoli e il suo gruppo - tutti vestiti di rosso e di oro, perché sono per lo più di Sesto, ma cantano come se fossero in una chiesa di Harlem - propongono un programma non scontato, che alterna brani natalizi a standard internazionali. Gli applausi sono generosi, in una notte da sogno che si vorrebbe non finisse mai. 

FOTO: FOTOLIVE/PAOLO CISI

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400